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“Concordia” ad Augusta

 

Tutti pronti per l’affare del gas liquido
A quattro anni dalla scampata minaccia di un rigassificatore, dopo la resa di Erg e Shell, lo spettro di un terminal del gas liquefatto è tornato a sorvolare le banchine del porto di Augusta.

Di Gianmarco Catalano 

Lì dove, intanto, la Procura di Potenza continua a indagare sugli affari al petrolio orditi dal “quartierino” di Gianluca Gemelli, il compagno dell’ex ministra Federica Guidi. Tra raffinerie, basi e ordigni militari, inceneritori, cementifici riciclatori di petcoke e discariche di rifiuti tossici. La terra di frontiera più saccheggiata del sud Europa.

Nessun progetto è stato ancora ufficialmente presentato, e difficilmente lo si farà prima dei decreti sblocca – miliardi promessi dal governo Renzi.

Così, nell’attesa, si prepara il terreno del consenso, sciorinando analisi “green” unite a ipotesi infrastrutturali, grafici 3D e previsioni di mercato. Una cordata d’industriali incontra sindaci e dirigenti portuali nei convegni organizzati da comitati di propaganda lobbystica, spacciati per “iniziative indipendenti”, sotto l’egida della Marina militare italiana… Continua su isiciliani

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