A Vincenzo Musacchio la menzione speciale al Premio Internazionale Giovanni Falcone 2015 in Brasile

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Lunedì 7 dicembre nell’ambito del “Premio internazionale Giovanni Falcone” promosso dall’Istituto Brasiliano di Lotta alla Criminalità “Giovanni Falcone” di San Paolo, il prof. Vincenzo Musacchio, giurista e docente di diritto penale in varie Università italiane, ha ricevuto la “menzione speciale” dal comitato scientifico per il suo scritto “La lotta al terrorismo nel diritto penale europeo”  con la seguente motivazione: “Ha offerto con il suo lavoro un contributo rilevante alle modalità di prevenzione e di lotta al terrorismo in ambito europeo”.  Così Musacchio dopo la notizia del premio: “Ringrazio il comitato scientifico che mi ha assegnato questo premio intitolato a Giovanni Falcone e se dovessi ringraziare tutti quelli di cui in questo momento mi sento debitore, non finirei più. Prima di me il premio è andato a persone del calibro di Pino Arlacchi e dello stesso Paolo Borsellino di conseguenza la mia gioia è indescrivibile.

Il vero problema che vorrei sottoporre all’attenzione dei lettori resta quello di riuscire a dire ai giovani le cose giuste per fare loro comprendere la realtà che li circonda. Nessuno possiede le parole magiche contro la criminalità che pervade il nuovo secolo: dobbiamo cercarle tutti insieme, in tutte le lingue, con umiltà e passione, con sincerità ed onestà. Dobbiamo aiutare i giovani a cercarle e lo possiamo fare ancorandoci a valori quali la verità, la giustizia, la legalità e l’onestà: non c’è niente al mondo di più bello della verità e degli esempi positivi a cui ispirarsi. E se un giorno tutti insieme potremo avere maggiore giustizia e meno soprusi sarà un gran bel giorno e spero tanto di poterci essere”. Aggiunge Musacchio: “voglio citare una frase di Giovanni Falcone a cui sono particolarmente legato: “che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare”. Ecco credo che sia arrivato il momento per noi tutti di incominciare a “fare”!


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