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Grecia, il no complica la vita alla BCE

 

ROMA – In attesa del vertice europeo di domani preceduto da un nuovo Eurogruppo e delle intenzioni del premier Alexis Tsipras, il dossier Grecia è nella mani della Bce.

Per scongiurare il collasso dell’economia, il supporto dell’Eurosistema al sistema bancario ellenico è fondamentale. La Grecia dispone di limitata liquidità, secondo l’associazione delle banche sabato c’erano soltanto un miliardo di euro che sono destinarsi ad esaurirsi nella giornata di oggi.Diventa quindi esistenziale  per la Grecia che la Bce autorizzi l’accesso delle banche greche al canale della liquidità di emergenza, l’Ela. La Bce deve esaminare e valutare i collaterali offerti dalle banche greche e in caso di esito positivo potrà autorizzare la banca centrale greca a concedere liquidità agli istituti di credito.

Se l’Eurosistema staccasse la spina, da domani  in Grecia sarebbe impossibile anche prelevare 20 euro ai bancomat e ci sarebbe lo stop a moltissime transazioni commerciali. In mattinata il presidente della Bce Mario Draghi parteciperà a una conference call con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem per fare il punto dopo il no della Grecia al referendum. Dalla Francia arriva un segnale chiaro.

Il ministro delle finanze di Parigi Michel Sapin ha indicato che la Bce “non può abbassare il livello di liquidità alle banche greche” che ammonta a 89 miliardi di euro. Già la scorsa settimana la Bce aveva bocciato una richiesta della banca centrale greca di aumentare il flusso della liquidità di emergenza.Alcuni analisti osservano che  senza una prospettiva concreta di un accordo tra Grecia e creditori per la Bce è molto complicato garantire la liquidità di emergenza alla Grecia. “Mentre la politica sta preparando il terreno per riprendere i negoziati ancora una volta il lavoro sporco spetta alla Bce”” afferma un analista di Ing.

Certo è che il no al referendum complica la vita alla  Bce per assicurare liquidità al sistema bancario ellenico e all’economia del paese. Con il programma di aiuti ufficialmente terminato senza un nuovo accordo diventa molto complicato per la Bce giustificare l’accesso alla liquidità di emergenza per le banche greche. Ma la Bce non intende essere l’istituzione che stacca la spina alla Grecia e di fatto sancisce la Grexit.

Da Dazebao

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