Il pasticcere che ha denunciato il corrotto deve rimanere nell’aeroporto di Palermo (Lettera aperta)

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Presidente della GESAP Spa Fabio Giambrone (ufficiostampa@gesap.it)

le scrivo in relazione alla notizia di stampa (Il Fatto Quotidiano del 12 Maggio 2015), che riporta la volontà della Gesap – società di gestione degli spazi dell’aeroporto di Palermo – di non concedere il rinnovo della autorizzazione al pasticcere Santi Palazzolo, per poter continuare a svolgere la propria attività nell’aeroporto.
Come è noto, Santi Palazzolo ha ricevuto la solidarietà di tutte le associazioni e i cittadini impegnati contro la corruzione, per aver smascherato e fatto arrestare il vice presidente della Gesap, Roberto Helg, mentre intascava una tangente.
Il coraggio di Santo Palazzolo gli è valsa la solidarietà di tutta l’Italia. E siamo in tanti, anche ora, a chiedere che possa continuare a svolgere la sua attività, anche in considerazione del beneficio d’immagine che ha portato all’intera Sicilia, valorizzando con il suo gesto le tante  persone oneste che la onorano
Presidente Fabio Giambrone,
con questa lettera aperta – rivolta a giornali nazionali, a corrispondenti esteri e inviata all’attenzione della Presidenza della Repubblica – chiediamo che la Gesap  consenta al pasticcere Santi Palazzolo di rimanere a lavorare negli spazi aeroportuali di Palermo, per farne una presenza da tutelare con orgoglio, come simbolo di onestà e rinnovamento, in netta discontinuità  rispetto a personaggi loschi del passato, come l’ex vice presidente Helg.
Con impegno anti-corruzione

 


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