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Noi non lo assolviamo

 

L’assoluzione di Berlusconi da parte della Cassazione fa pensare che il clima d’intimidazione contro la magistratura portato dalla responsabilità civile del giudice sia già inconsciamente interiorizzato. Colpisce che tutta l’argomentazione volta ad escludere il reato di prostituzione minorile ruoti attorno all’ipotesi che B non conoscesse la minore età di Ruby, quando ha avuto rapporti sessuali con lei (provati dall’accusa e non contestati dalla difesa).

Allora evidenziamo un solo dato.
B telefonò da Parigi alla Questura di Milano in tarda ora – segno di urgente preoccupazione – per far “affidare” Ruby alla Minetti. L’ “affidamento” è un istituto che presuppone la minore età del fermato. Quindi B sapeva benissimo che Ruby era minorenne (Fede lo sapeva da sempre) e per questo era preoccupatissimo, tanto da distrarsi da un incontro internazionale per dedicarsi personalmente a disinnescare questa bomba.
Ora B brinda.
Può ben festeggiare la sentenza della Cassazione, ottenuta grazie al più costoso avvocato in circolazione. Ma non prenda tutti gli italiani per idioti o servi. C’è ancora chi ha memoria e logica. E soprattutto non si rassegna allo squallore di considerare normale che un vecchio ricco e potente possa comprare il corpo di una minorenne sbandata, fermata per furto dopo essere fuggita da una casa famiglia.
Questo abuso di potere sociale è scandaloso. E noi non lo assolviamo.

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