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Goodnews 2015 come nasce un TG delle Buone Notizie non ancora realizzate

 

I TG artefatti

Come regista ho spesso lavorato su TG falsi o meglio artefatti, giocando su quella che è una forma di comunicazione specifica della televisione. Le news hanno una loro estetica e, quando sono ben fatte, una loro efficacia di sintesi comunicativa quasi unica. Tutti noi abbiamo una specie di imprinting da TG, siamo abituati ad ascoltarli quasi automaticamente.

Ho iniziato la mia carriera di TG artefatti all’inizio degli anni ’90 con Neonews il TG dei bambini realizzato con l’allora TG3 di Curzi e RAI3.  I bambini sono naturalmente portati alla concisione e i ritmi di un TG ce l’avevano quasi nel loro dna culturale. Il risultato è stato un TG fantastico o meglio un po’ favoloso con l’obbiettivo di contaminare i media degli  adulti con le idee dei bambini. Si perché  finalità di Neonews  era permettere ai bambini di esprimere le loro idee e proposte al di fuori di ogni schema di prestazione che spesso la società degli adulti impone loro.  Da un bambino di 9 anni di Reggio Calabria ho sentito la migliore definizione di come dovrebbero essere i politici: “ Onesti e … con mentalità più infantile” dove il termine infantile viene usato in accezione positiva. Nel 2001 con la Città dei Bambini di Genova nasce il  TG_Minimo di 90 sec. monografico su diversi temi proposti dai bimbi: zainetti troppo pesanti, essere ascoltati, il tempo libero. Il TG Minimo era all’interno del TG3 delle 7 di mattina come uno dei suoi  servizi. Contaminazione dei media degli adulti raggiunta. Attraverso varie altre esperienze si arriva nel 2011 a COUNTDOWN2011_pilot in collaborazione con RAINEWS e con Italia150. Con cadenza settimanale per 15 edizioni il TG Countdown 2011 affrontava temi di politica ed economia e costume esattamente di quel giorno di 150 anni prima. I giornalisti veri  di RAINEWS recitavano se stessi, il tutto era anche  contenuto in un sito Countdown 2011.

 

Il Web Magazine di Expo 2015 Padiglione Italia

Nasce nel gennaio 2014 il Web Magazine di Padiglione Italia http://magazine.padiglioneitaliaexpo2015.it.

Le linee guida di EXPO e in particolare del Padiglione Italia prevedono tra l’altro un coinvolgimento di quella fascia dei ragazzi tra i 20 e i 25 anni ed un uso delle diverse tecnologie multimediali. Dato il mio background di costruttore di TG artefatti non potevo che pensare ad un format TG per il Web Magazine. Inoltre il Padiglione Italia ha l’obbiettivo di comunicare  nei settori della sostenibilità biologica ma anche culturale delle buone pratiche e delle buone idee, che diano frutti anche dopo l’EXPO.  Così è nata l’idea di GOODNEWS, un TG delle buone notizie non ancora realizzate, una provocazione gentile a fare. Si coinvolge un’università o un ateneo.  In un breve corso di formazione con circa 10 studenti si trova la buona notizia da lanciare. E’ questo il punto più delicato. La proposta deve essere realizzabile e non utopica. Partendo dalle idee degli studenti si vuole di mettere in moto un circolo virtuoso di cose anche piccole ma realizzabili. Cosi sono nate le Goodnews del Tevere taxi a Roma,  per un uso del fiume per spostamenti urbani, di Mangia&fuj un fast food Km zero con cibi biologici per bambini a Catania, di un Eco Baratto a Napoli, per citare alcuni esempi. Gli studenti diventano anche giornalisti in studio ed inviati e recitano il TG.

Come tutte le testate di rilievo anche Goodnews ha dei suoi Speciali. Brevi reportage in questo caso su buone pratiche realizzate in Italia e nel mondo, in collaborazione con la Cooperazione Italiana del Ministero Affari Esteri e con ONG e associazioni culturali. Goodnews esce con cadenza quindicinale sul Web Magazine di Padilgione Italia alternando TG e Speciali.  Goodnews ha poi un sito specifico che secondo il format multimediale online ARTEFACTA www.artefacta.eu attraverso una mappa dell’Italia permette di navigare tra tutti i TG, gli speciali e gli approfondimenti vari www.goodnews2015.it.

Obbiettivo di Goodnews è realizzare un modello multimediale che dia voce alle proposte degli studenti, e che diversamente da altri modelli commerciali presenti nel panorama dei media italiani mostri dei ragazzi impegnati, con forte sensibilità sociale per migliorare la qualità della vita nel nostro paese e nel mondo.

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