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Strage Parigi: il pastore Massimo Aquilante (FCEI): “Con questo attentato l’Europa è stata ulteriormente trascinata in un cammino di violenza sempre più cruento e preoccupante”

 
“A nome del protestantesimo francese condanniamo questo atto odioso che tocca i nostri cuori e le nostre coscienze”. E’ quanto ha detto il pastore François Claveroly, presidente della Federazione protestante di Francia (FPF), riguardo all’attentato contro la rivista Charlie Hebdo, che è costato, fino ad ora, la vita a 12 persone, dieci giornalisti e due poliziotti. “Vogliamo prima di tutto esprimere la nostra più viva emozione e soprattutto il nostro affetto e la nostra solidarietà alle vittime, alle loro famiglie, ai loro cari e ai loro amici”, si legge in un comunicato stampa della FPF, reso pubblico meno di un’ora fa. “A nome del protestantesimo francese – continua Claveroly -, condanniamo questo atto odioso che tocca i nostri cuori e le nostre coscienze. Mai lasceremo che degli esseri umani vengano assassinati così vigliaccamente senza reagire, e soprattutto senza ricordare quanto la vita umana sia preziosa agli occhi di Dio. A questo riguardo, affermiamo che non esiste alcuna giustificazione che possa richiamarsi a una qualsiasi religione. Diciamo invece ancora che la Repubblica laica e i suoi valori, in particolare la libertà di coscienza, la democrazia e la libertà di stampa, rimangono il fondamento del nostro vivere comune”.
Sull’attentato è intervenuto anche il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Massimo Aquilante: “Sono scioccato e inorridito per quanto avvenuto a Parigi ed esprimo tutta la mia vicinanza alle famiglie delle vittime. Con questo attentato l’Europa è stata ulteriormente trascinata in un cammino di violenza sempre più cruento e preoccupante. A caldo, e prima ancora di aver chiara la dinamica di quel che è successo, non è possibile non esprimere l’orrore per una strage che ha tolto la vita a ben 12 persone. Un orrore, credo, condiviso da ogni sincero credente, a qualsiasi religione appartenga. A mente più fredda – ha concluso Aquilante -, si tratterà di affrontare alcune questioni importanti, come per esempio quella della libertà di espressione”.

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