Sei qui:  / Ricette e società / Lo ZUCCHERO RAFFINATO e i suoi pericoli

Lo ZUCCHERO RAFFINATO e i suoi pericoli

 

Ecco il secondo articolo di una nuova rubrica curata da Tiziana Uras, biologa nutrizionista. L’alimentazione è un argomento attuale e di pubblico interesse. Questa rubrica affronterà il tema delle ricette tipiche, di tutto che è legato al mondo della salute, delle patologie, dell’abuso di  sostanze, facendo sempre riferimento alle loro implicazioni sociali. 

di Tiziana Uras

Ciao a tutti i lettori J ormai le feste sono alle porte ed aumentano le tentazioni; Oltre al classico panettone e pandoro, le nostre case si riempiono del profumo di torte e biscotti appena sfornati e decorati spesso con la pasta di zucchero, una pasta fatta con zucchero a velo, acqua, gelatina e glucosio. Essendo una nutrizionista, consiglio sempre di fare molta attenzione con gli zuccheri; Per questo motivo, si può utilizzare la Ricetta di pasta di zucchero senza glucosio, nella quale viene sostituito con il miele.

Ingredienti per coprire una torta da 24 cm:
30 ml di acqua
4 g di colla di pesce
50 g di miele
450 g di zucchero a velo
Coloranti alimentari
Tempo di preparazione: 30 minuti

Procedimento:

Far ammormidire la gelatina nell’acqua, versarla poi in un pentolino col miele, una volta sciolta versare il contenuto in un altro contenitore dove avete messo lo zucchero a velo. Lavorate la pasta di zucchero fin quando il composto diventa una palla. Impastare fino a che il panetto diventa liscio. Se volete colorare la pasta di zucchero, dividetela in panetti e aggiungete in ognuno qualche goccia di colorante, quindi lavorare con i guanti monouso fino a far assorbire completamente il colore.

Lo zucchero bianco, che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo direttamente o attraverso dolciumi, bevande ecc. e’ il prodotto finale di una lunga trasformazione industriale che sottrae la maggior parte dei sali minerali e vitamine presenti nella barbabietola o nella canna da zucchero. Il fine e’ quello di renderlo piu’ bello alla vista del consumatore: il colore bianco è più accattivante. Il glucosio rappresenta la fonte primaria di energia di alcuni organi come il cervello e i muscoli. Ma il processo di raffinazione lo rende dannoso per il nostro organismo; Oltre a determinare un’aumento di colesterolo e di peso, provoca ad esempio a livello intestinale processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e alterazione della flora batterica. Influenza, inoltre, il sistema nervoso ed il metabolismo, creando una vera forma di dipendenza, causata dal rapido assorbimento dello zucchero nel sangue, il cosidetto picco glicemico e, successivamente, dall’abbassamento della glicemia dovuto alla secrezione dell’insulina, ormone pancreatico. La conseguenza più grave della caduta di zuccheri e’ l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina, cosidetto ormone  dell’aggressività. Studi condotti negli Stati Uniti hanno dimostrato che la violenza e l’aggressivita’ nei bambini dipendono anche da un tipo di dieta basata sul consumo di zuccheri raffinati, creando allarme e preoccupazione per tutte le conseguenze sociali che esse determinano. Inoltre, a lungo andare, uno dei sistemi piu’ colpiti e’ proprio il sistema immunitario, poiche’ l’esaurimento delle forze e delle energie si traduce in una minore capacita’ di risposta alle aggressioni esterne e nella tendenza ad ammalarsi. Numerose patologie potrebbero essere prevenute sostituendo lo zucchero bianco con quello integrale di canna o con il miele.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE