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Ferragosto. Impazza l’Articolo 18, “ totem ideologico”. Ma che significa?

 

Non bastavano la recessione, la deflazione, minacce, anzi realtà, disastrose per gli effetti che hanno sulla nostra già dissestata situazione economica. Non bastava la polemica fra il nostro presidente del Consiglio e Draghi il presidente della Banca Centrale europea il quale, piccato, rispondeva al banchiere che le riforme le decideva solo  lui. Poi, viste le reazioni che venivano dalla Unione europea, sempre dichiarazioni non ufficiali ma molto significative correva ai ripari annunciando che “ condivido dalla A alla Z le sue parole, avercene come lui”. Non bastava che nessuno si sia ancora accorto che è nostro appannaggio la presidenza della Unione europea, Renzi appunto. No, per rispetto a una tradizione patria per onorare ferragosto ci voleva il botto.

Ed ecco arriva, davvero ci mancava proprio, l’articolo 18,ritenuto da Alfano e soci , la vera disgrazia del nostro Paese, che provoca disoccupazione, con quasi il 50% dei giovani che non trovano lavoro, il Mezzogiorno sempre più giù, le aziende che chiudono. E’ vero che,  ministra Fornero imperante,  è stata cambiata. Non è più automatica la reintegrazione del lavoratore licenziato ingiustamente nel proprio posto di lavoro.  Spetta al giudice decidere in questo senso oppure per un indennizzo,da 15 a 24 mesi di salario. Al ministro Alfano, ovviamente, lasciare ai giudici questa decisione, non andava bene. Come è noto, nel dna del partito alleato con il Pd, la diffidenza nei confronti dei magistrati è a tutto campo. E’ vero che si sono separati da Berlusconi ma l’antico spirito è rimasto.

Certo ci sono anche magistrati “ buoni”,quelli che hanno assolto l’ex cavaliere perché ignorava che  Ruby era una minorenne, Anche quelli che si sbattevano la ragazzine dei Parioli potranno dire che non  ne conoscevano l’età. Ma in genere meglio abolirlo quel maledetto articolo dello Statuto dei lavoratori e chiedono, quasi ordinano al premier, di provvedere entro la fine del mese di agosto. Grande gioia dei media che non si trovavano a loro agio sui temi economici. Complicato spiegare perché il fatto che prodotti e merci costino meno, la deflazione, provochi disastri nella nostra economia già rabberciata. Complicato valutare quanti disoccupati crea la perdita di valore del Pil. Facile, facile, pagine su pagine, titoloni sullo scontro Renzi-Alfano, poi il contrordine, niente scontro. Il premier dice che tutto la statuto dei lavoratori è da riscrivere. Alfano, Sacconi, avevano ripreso una vecchia definizione dell’articolo 18, un totem per la Cgil e la sinistra. Renzi si appiglia a  questa parola e, per non essere da meno, va oltre. A totem aggiunge ideologico . E ricorda anch’egli che si tratta di una disputa fra destra e sinistra.

Il problema perciò non è  quello di intervenire in una disputa fra destra e sinistra, vecchia politica, ma quello di riscrivere tutto lo statuto dei lavoratori. Anche l’articolo 18? Non si sa. I nostri retro scenisti sono di opinioni diverse. Un giorno ci dicono sì, il giorno dopo dicono no. Non solo si guardano bene di spiegare quali sono gli effetti dei questo articolo, quanti sono i lavoratori interessati,quante aziende sono sopra i 15 dipendenti, che neppure la metà dei lavoratori privati nel caso in cui vengano licenziati godono dei benefici, ormai molto scarsi, di questo articolo.  La cosa che più colpisce è che a nessuno o quasi venga in mente di capire perché alla parola totem sia stato aggiunta ideologico. Allora ne siamo andati alla ricerca. Ci siamo  rivolti a Sigmund Freud  che di totem se ne intendeva tanto da scrivere un libro, Totem e tabù, somiglianze tra vita mentale dei selvaggi e dei nevrotici  pubblicato in lingua tedesca nel 1913 con il titolo Totem und Tabu: Einige Übereinstimmungen im Seelenleben der Wilden und der Neurotiker. Si tratta di una collezione di quattro saggi pubblicati originariamente sulla rivista Imago (1912-13) utilizzando l’applicazione della psicoanalisi nei campi dell’archeologia, dell’antropologia, e nello studio della religione.  Abbiamo anche dato una occhiata alle polemiche aperta da Jung, Adler,gli studiosi della Scuola di Les annales, Lsevi Strauss, Althusser e molti altri Non abbiamo trovato cenni di “ totem ideologici”.  Perché non esistono. Sono solo titoli sui nostri giornali ferragostani.

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