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Election day 2014: vogliamo candidati trasparenti!

 

Lanciata da
Libera e Gruppo Abele

Il prossimo 25 maggio l’Italia eleggerà migliaia di uomini e donne che saranno chiamati a rappresentarci nel Parlamento europeo, in 2 Regioni e in più di 4.000 Comuni. A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità, ma dobbiamo stare attenti e chiedere impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti, insieme a Romania e Bulgaria.

L’ “election day” è la nostra occasione per distinguere i proclami dall’impegno concreto. Non c’è tempo da perdere: chiediamo a tutti i candidati di dimostrare concretamente, a partire dalla campagna elettorale, l’impegno per la trasparenza e la lotta alla corruzione.

Ecco come possiamo fare:

1) Scegliamo la trasparenza. A tutti i candidati  – sindaci, governatori e parlamentari europei – chiediamo una candidatura trasparente, rendendo pubblici curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse.

Vogliamo conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione. 

2) Vogliamo un’azione europea. A chi verrà eletto all’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale.

3) Vogliamo un’azione locale. Ai candidati sindaci chiediamo di mettere in cima alla propria agenda la lotta alla corruzione.

Che i Comuni non abbiano risorse non può essere una scusa: è possibile combattere la corruzione anche a costo zero. Chiediamo ai sindaci di condividere con i cittadini le informazioni su chi li rappresenta e su come i Comuni spendono i soldi pubblici. Tanti occhi aperti rendono più difficile il malaffare.

4) Vogliamo ricordare. Non c’è futuro senza memoria: chiediamo all’Europarlamento che il 21 marzo diventi la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Rivolgiamo quindi il nostro appello a tutti i candidati ad andare sul sito di Riparte il futuro e aderire alle richieste della campagna che da oltre un anno combatte la corruzione per far ripartire il futuro dell’Italia.

Grazie.

Firma la petizione su change.org

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