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Che bello, Grinzi e Rello! Caffè del 14

 

Renzi alla conquista delle donne, Grillo prova a convertire il senso di sporco per il malaffare nella più infamante delle accuse: questo è un governo di mafiosi! Benvenuti in campagna elettorale. Anche Diamanti prevede che sarà scontro a 2, Grillo contro Renzi, e non si sorprenderebbe – scrive su Repubblica – “Se i primi due partiti – Pd e M5s – e i loro Capi ottenessero, insieme, i due terzi dei voti”.

“Nomine, Renzi vuole più donne”, scrive la Stampa. “Del Rio: parità di genere anche nelle nomine”, Repubblica. Mi sa che il tradimento nell’urna di Montecitorio dell’alternanza uomo donna nelle liste, si è rivelato un bel regalo per il segretario – premier, consentendogli uno spot dopo l’altro: 5 donne capolista alle europee, qualche donna in più tra i top manager da nominare. Funziona sull’elettorato e funzionerà anche nei fatti. Perché né gli aspiranti manager maschietti né i maschietti che ambivano a un secondo mandato europeo, a occhio, dovrebbero lasciare troppi rimpianti.

Grillo risponde con un ossessionante mail bombing: “Fuori la mafia dallo stato. Vota per il ripristino delle pene sul voto di scambio”. Di che si tratta? Il Senato aveva fissato in 7 e 12 anni le pene per chi ottiene voti di mafia e aveva scelto una formulazione del reato che intendeva dare più poteri discrezionali al giudice. Ma molti addetti ai lavori, dalla procura antimafia a Magistratura Democratica, avevano trovato la formulazione scelta imprecisa e di dubbia costituzionalità. La Camera ha cambiato il testo, e ridotto le pene a 4 e 10 anni. Il Procuratore antimafia parla, ora, di “norma perfetta”, Libera ci chiede di approvarla subito perché entri in vigore prima delle europee. I 5 Stelle, invece, la presentano come prova della connivenza tra Renzi e Cosa Nostra. Grillo gioca sul solito trasfert. Polemiche su Dell’Utri in Libano, il Pd candida un professore (Fiandaca) che con crede alla “trattativa Stato-Mafia”, pene ridotte – per il voto di scambio? Dunque Renzi, Pd: tutti mafiosi.

Sui giornali si scrive molto sul caso torinese della fecondazione divenuta eterologa a sua insaputa: hanno confuso gli embrioni. Ma, a proposito dei mali del nostro sistema, il Corriere fa un’altra denuncia: “Sanità, truffe per un miliardo”. Di tutto di più: nasi, seni, cosce, addome rifatti a spese della sanità pubblica, denunciando gravi patologie inesistenti. In più, “a Milano un cittadino su due non pagava il ticket pur non avendo diritto all’esonero”. Dietro ciò, sempre un privato che lucra e un utente che accetta di imbrogliare. Che spending review, se tagliasse tali truffe.

In breve. Vittorio Feltri spiega perché Dell’Utri si è fatto i arrestare in Libano. Perché gli accordi italo libanesi sull’estradizione sono stati conclusi in un tempo lontano quando non c’era il reato di concorso esterno con la mafia. Dell’Utri se ne resterà a Beirut anche se condannato. Torna l’Ucraina. Kiev ha mandato le truppe speciali a condurre “una larga azione antiterrorismo” nell’est a caccia di filo Russi armati o comunque organizzati. L’Europa avrebbe dovuto, invece, costringere l’Ucraina a concedere ampie garanzie ai cittadini Russi. Non si mette bene.

Da corradinomineo.it

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