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Caso Aldrovandi, applausi per gli agenti condannati. La madre Patrizia Moretti: “Provo ribrezzo per tutte quelle mani”

 

“Applausi che rivoltano lo stomaco. E’ terrificante, mi si rivolta lo stomaco”. Così ha reagito la madre di Federico Aldrovandi, Patrizia Moretti, ai cinque minuti di applausi che la platea del sindacato autonomo di polizia (Sap) ha rivolto ai poliziotti condannati per la morte del figlio. “Cosa significa?” si chiede Patrizia, “Che si sostiene chi uccide un ragazzo in strada? Chi ammazza i nostri figli? E’ estremamente pericoloso. Provo ribrezzo per tutte quelle mani”.
Il presidente del Consiglio ha parlato di “vicenda indegna” e ha poi telefonato alla madre di Federico Aldrovandi per esprimerle solidarietà.Anche il capo della polizia Alessandro Pansa ha preso palesemente le distanze non riconoscendosi in alcun modo in comportamenti che trova gravemente offensivi “nei confronti della famiglia Aldrovandi e della società civile che crede nell’operato delle donne e degli uomini della polizia”.

Federico Aldrovandi è morto durante un controllo a Ferrara, il 25 settembre del 2005. I quattro agenti sono stati condannati nel 2012 in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni e 6 mesi.

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