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Giornata delle persone Down, Anffas: ”Ancora discriminate”

 

Oggi la Giornata mondiale. Dal diritto ad un’istruzione di qualità, dal lavoro al diritto di vita il più possibile autonoma: le persone con sindrome di down continuano ad essere oggetto di discriminazioni in vari ambiti della loro vita

Roma – Si celebra oggi, 21 marzo 2014, la Giornata Internazionale delle Persone con Sindrome di Down, evento riconosciuto dall’ONU che si svolge il 21 marzo proprio perche’ il 21 e’ il numero della coppia cromosomica presente all’interno delle cellule che caratterizza la Sindrome di Down e il 3 (marzo, terzo mese dell’anno) rappresenta il cromosoma in piu’. Anche quest’anno Anffas Onlus – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilita’ Intellettiva e/o Relazionale, coglie l’occasione per informare e sensibilizzare non solo sui temi relativi alla Sindrome di Down ma anche rispetto a tutta la sfera della disabilita’ intellettiva e/o relazionale: se e’ vero, infatti, che oggi molte persone con Sindrome di Down hanno vite piene e attive, e’ anche vero, purtroppo, che sia loro, che in generale tutte le persone con disabilita’ intellettiva e/o relazionale, sono ancora circondate da stereotipi e pregiudizi che spesso derivano dalla scarsa conoscenza che si ha su questi argomenti. Le persone con sindrome di down continuano ad essere oggetto di discriminazioni in vari ambiti della loro vita: dal diritto ad un’istruzione di qualita’, al diritto al lavoro, alla salute, a quello di costruirsi una vita il piu’ possibile autonoma ed inclusa nella societa’. Queste discriminazioni sono spesso fondate su un approccio culturale obsoleto alla disabilita’, che la vede ancora come condizione prettamente medica, soggettiva, e che vede le persone con disabilita’ come persone da assistere e basta, negando loro la possibilita’ di portare un vero contributo alla comunita’.
“La vita delle persone con la sindrome di down e’ cambiata molto negli ultimi cinquant’anni” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas Onlus e papa’ di un ragazzo con la sindrome di down “i progressi scientifici e culturali hanno fatto si che queste persone vivano in buone condizioni di salute e molto piu’ lungo che in passato, arrivando a diventare anziane. Inoltre, oggi viene riconosciutio loro il diritto a frequentare la scuola di tutti, al lavoro, ad un vita autonoma”.
Prosegue Speziale: “Ma c’e’ ancora molta strada da fare e la vera sfida da raccogliere riguarda l’inclusione sociale. Le persone con disabilita’ intellettiva e/o relazionale continuano, piu’ delle altre, a vivere una vita distante da quella di tutte le altre, incontrando ostacoli insormontabili nella partecipazione alla vita delle comunita’ in cui vivono e spesso contando interamente solo sulle relazioni familiari”.
Per superare questa situazione “e’ sicuramente necessario superare visioni negative e pregiudizi che circondano le persone con disabilita’” conclude il presidente “Spesso si ha un’idea distorta di cose e persone che non si conoscono e solo attraverso esperienze dirette si puo’ imparare a guardare con occhi diversi alla disabilita’”. Proprio per dimostrare quanto possono fare e quanto fanno ogni giorno le persone con disabilita’ intellettiva e/o relazionale – e con loro le famiglie, gli amici e gli operatori che li accompagnano nella quotidianita’ – il prossimo 28 marzo 2014, giorno in cui cade la VII Giornata Nazionale della Disabilita’ Intellettiva e/o Relazionale, Anffas Onlus – che ha promosso e organizzato la Giornata – aprira’ le porte delle strutture e dei centri presenti sul territorio nazionale per una giornata all’insegna dell’inclusione sociale. Tutti i cittadini che lo vorranno, quindi, attraverso questo grande Open Day di Anffas Onlus potranno partecipare ad una grande festa e conoscere cosi’ la quotidianita’ di chi ha una disabilita’ intellettiva e/o relazionale. Per conoscere tutte le iniziative previste per la VII Giornata Nazionale della Disabilita’ Intellettiva e/o Relazionale e’ possibile consultare il sito www.anffas.net (DIRE)

Da redattoresociale.it

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