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Giornalismo contro complottismo: meno imprecazioni e più inchieste

 

L’ ultimo numero di Médiacritique(s), il trimestrale edito da Acrimed (l’ Osservatorio critico sui media), appena uscito in libreria, contiene un ampio dossier sul tema ‘’Media e complotti’’.  Una serie di articoli analizzano vari aspetti del complottismo e delle teorie cospirazioniste.
Fra di essi un intervento, che presentiamo su Lsdi, in cui Henri Maler, uno dei principali animatori del sito francese,  invita i giornalisti a fare meno i pedagoghi che guardano dall’ alto in basso, aumentando così il tasso di sfiducia dei cittadini nei confronti dei media,  e più il lavoro di inchiesta.

 

 

Cercando – dice – di denunciare sia i ‘’complotti immaginari’’, come i pretesi ‘’massacri’’ di Timisoara, o la campagna di disinformazione sulle armi di distruzioni di massa di Saddam Hussein, e sia le macchinazioni reali, come quelle fomentate dalla CIA, per esempio col colpo di stato in Cile nel 1973 o col programma di armamento dei talebani in Afghanistan… Leggi tutto su lsdi.it

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