Il Pdl fa il botto. Alfano e i “governativi” se ne vanno. Nasce “Nuovo centro destra”

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 di  Sandro Carli

37 senatori e 23 deputati costituiscono i nuovi gruppi parlamentari

Il Pdl fa il botto. La scissione è arrivata dopo una giornata movimentata. Gli incontri  che si sono svolto fra Berlusconi, Alfano e Lupi non hanno sortito alcun effetto,ormai il pregiudicato aveva scelto la strada della rottura. Aveva due possibilità :recuperare un rapporto ormai molto deteriorato con gli “innovatori”oppure seguire la strada di falchi,lealisti, vestali, che volevano la testa di Enrico Letta e di Alfano, l guida di Forza Iitalia, eliminati dalle cariche dirigenti le colombe. Era sembrato che Berlusconi  il quale aveva anche inviato una lettera ai parlamentari invocando l’unità del partito, avesse accettato una soluzione di compromesso che avrebbe visto convivere le due anime del partito.Ma i falchi hanno detto no, niente accordi,  o con noi o con loro.

Il pregiudicato sceglie gli estremisti

E il pregiudicato ha fatto la sua scelta: quella dei falchi, degli “ estremisti” come Alfano chiama il gruppo che fa capo a Verdini, Bondi, Santanchè. Capezzone di cui ha preso la guida Fitto,ex presidente dellaPuglia,con alcuni conti con la giustizia da regolare. A questo punto non c’era più niente da fare. I tentativi del vicepremier ormai erano falliti. A Berlusconi interessava una cosa sola: decadenza da senatore per lui,  crisi per il governo  Letta-Alfano. Ed era proprio il vicepremier che dava l’annuncio.”Non aderiamo a Forza Italia. Sono pronti nuovi gruppi che si chiameranno ‘Nuovo Centrodestra’. Mi trovo-affermava- qui per compiere una scelta che non avrei mai pensato di compiere. Non aderire a Forza Italia”. Decisione presa nel corso della riunione dei “ governativi”.Alfano ,comunque ribadiva  l’amicizia con il Cavaliere  “Sento fortissimo il bisogno di ribadire che in questi 20 anni- affermava- non abbiamo sbagliato speranze, ideali e persona. Siamo amici del presidente Berlusconi a cui ribadiamo amicizia e sostegno. Lo sosterremo all’interno del governo a iniziare da una giustizia più giusta e dall’abbassamento delle tasse e di tutte le storiche battaglie. Ma questa non è la Forza Italia che abbiamo conosciuto nel ’94”. Dopo questa parole agrodolci,l’amicizia prima di tutto, Alfano  è tornato a parole di realismo: :

Il vicepremier: saremo attaccati ma non abbiamo paura

“Saremo attaccati-dice- ma non avremo paura, combatteremo per affermare le nostre idee. Questa sera abbiamo un buon alleato, la nostra buona coscienza”.  Roberto Formigoni dava il quadro della situazione. La responsabilità della scissione è tutta dei “ falchi”, , il Consiglio nazionale ora non ha senso,”ovviamente- rendeva noto- non parteciperemo al Consiglio nazionale domani. Non c’è scissione perché il partito non c’è più, siamo 37 al Senato e 23 alla Camera.La proposta dei ministri- la separazione fra vicenda giudiziarie di Berlusconi e il governo  ( ndr) era stata accolta da Berlusconi – ha aggiunto – poi è stata bocciata dai falchi”. Poi arrivava la dichiarazione di Renato Schifani:: “Dopo aver preso atto della costituzione del nuovo gruppo al Senato, nato da una costola del Pdl- affermava- ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da presidente del gruppo del Popolo della Libertà a Palazzo Madama”

I fedelissimi sparano a zero contro i traditori

Le reazioni. Gli attacchi dei fedelissimi berlusconiani non si sono fatte attendere. Raffaele Fitto parla di “atto gravissimo contro il Cavaliere”. “Sono davvero dispiaciuto. Mai avrei pensato che Angelino Alfano, trattato come un figlio dal presidente Berlusconi, potesse tradirlo”, dichiara il deputato del Pdl, Gianfranco Miccichè. Daniele Capezzone: “Leggo che Angelino Alfano parla di ‘nuovo centrodestra’. Ma l’attaccamento a poltrone e poltroncine non è una cosa molto ‘nuova’…”. Da Michaela Biancofiore arriva l’appello a non seguire il ministro dell’Interno. “Faccio appello ai molti colleghi che sono antropologicamente, idealmente e per storia personale avversi alle sinistre, di non seguire Alfano in una incomprensibile deriva di appoggio ad un governo monocolore Pd”.. Silvio Berlusconi è atteso  dopoil Consiglio nazionale,ormai ridotto a una farsa, anche alla kermesse dell’esercito di Silvio che si tiene al teatro Orione di Roma. All’incontro, oltre al Cavaliere, saranno presenti diversi esponenti del Pdl: Anna Maria Bernini, Micaela Biancofiore, Mara Carfagna, Stefania Prestigiacomo, Daniela Santanchè, Sandro Bondi, Daniele Capezzone e Gianfranco Miccichè, oltre ad un video messaggio di Giancarlo Galan.

Da dazebao.it


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