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Honduras. Sequestrato e decapitato anchorman Anibal Barrow

 

di Elsa Pasqual    

Il tronco mutilato rinvenuto nella città di San Pedro Sula. Era scomparso il 24 giugno scorso. Sono 35 i giornalisti uccisi in Honduras dal 2003

La polizia è sicura che il corpo mutilato, senza testa, di un uomo di corporatura robusta e di carnagione mulatta, ritrovato nella città di San Pedro Sula, a nord dell’Honduras, sia proprio quello di Anibal Barrow, noto conduttore di Globo Television, una delle principali televisioni del paese centroamericano.

È stato possibile risalire alla sua identità partendo dal libretto degli assegni ritrovato in una tasca e dagli abiti che indossava. Anibal Barrow fu sequestrato il 24 giugno scorso da un commando di dieci persone che sequestrò anche i suoi famigliari, che furono rilasciati subito dopo.

Secondo le ricostruzioni della polizia, Barrow è stato ucciso a colpi di pistola e tagliato a pezzi subito dopo il rapimento. La testa e gli arti sono stati ritrovati poco lontano dal luogo di ritrovamento del tronco.

Quattro dei dieci componenti del commando sarebbero già agli arresti, ma non sono ancora note le ragioni del barbaro assassinio. Juan Mairena, presidente dell’Associazione nazionale dei giornalisti, in un’intervista alla Reuters ha dichiarato che “questo orrendo crimine intimidisce tutti i giornalisti honduregni”. “Chiediamo con forza alle autorità – ha aggiunto – di chiarire se il motivo dell’omicidio sia legato alla sua professione”. Il figlio del giornalista, anch’egli di nome Anibal, è in lizza per le elezioni politiche di novembre.

“È una vera tragedia, ogni giornalista che perdiamo è una voce libera che viene meno”, ha affermato padre Carlos Rubio, vicario della cattedrale di Tegucigalpa, mentre monsignor Romulo Emiliani ha ricordato che “il caso di Anibal Barrow non è unico, ce ne sono tanti altri che accadono ogni giorno”.

In Honduras la violenza è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, essendo il paese zona di transito dei traffici di droga dei cartelli messicani. Secondo i dati delle Nazioni Unite, l’Honduras è oggi il paese con il più alto tasso di omicidi al mondo, e San Pedro Sula è la città con più omicidi.

La Commissione nazionale per i Diritti umani (Conadeh) ha registrato che dal 2003 a oggi sono stati 35 i casi di giornalisti uccisi in Honduras.

Secondo il rapporto 2013 della ong Presse Emblem Campaign, il numero dei giornalisti uccisi nel mondo sarebbe diminuito, a fronte però di un aumento di sequestri di persona. Le stime della Pec mostrano che, nel primo semestre del 2013, nel mondo hanno perso la vita diciassette reporter in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Da gennaio di quest’anno sono stati uccisi 56 giornalisti in ventitrè paesi, mentre lo scorso anno, nei soli primi sei mesi, avevano perso la vita in 75. Mercoledì 10 luglio, giorno del funerale del giornalista, è stato dichiarato dal governo giornata di lutto nazionale.

EP – OSSIGENO

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