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Caimani, grilli e grulli…

 

Il Grillo nazionale (si badi: non istituzionale) c’informa che vuole, e deve, essere ricevuto dal Presidente della Repubblica. Ha da riferirgli come veramente oggi stanno le cose del Paese ovvero: l’Italia, tempo qualche mese, sarà in totale irreversibile rovina nel senso che (occhio!) succederanno cose assolutamente simili a quelle che accaddero subito dopo il governo Badoglio. Che Napolitano, dunque, ora riveli questo stato delle cose!

Siccome una “roba” così potrebbe impostarla chiunque (anche il più incazzato) sul suo personalissimo blog, quanto possiamo fregarcene?!  Fate voi.

Gli è che quel Grillo (supportato dal “leggio di casa”) è riuscito a portar(si) in Parlamento 163 nostri rappresentanti (per ora chi è fuggito a gambe levate ancora non fa testo) e questi, sì, che sono istituzionali, per quanto a oggi diano manco segni d’esser -sic- nazionali. Sicché prima di “spaventarci” nell’accogliere certe espressioni devastanti e destabilizzanti della sola cosa buona che siamo riusciti a ottenere dopo l’orrore del fascismo (sic 2), ci “piacerebbe” che a riferire quelle robe lì fosse almeno uno (superstite)  dei 163 istituzionali eletti occupanti oggi i sacri scranni. Istituzionalità comanda, infatti, che sono giusto quelli a essere ufficialmente autorizzati a evocare ANCHE l’intervento del presidente della (nostra) Repubblica qualora sussistano, millantanti o verosimili, severi rischi per l’unità nazionale, l’arrivo di calamità  e/o attacchi terroristici.

Al momento, chi senz’altro detiene il record per elevatissimi allarmismi, senza dimostrare giustificati e comprovati motivi (a differenza per esempio di Draghi che però è pure istituzionale), è Grillo. Che perciò si faccia avanti uno dei “suoi” istituzionali oppure ci dimostri che anche l’ultimo degli “incazzati su blog” ha diritto d’essere convocato con urgenza dal presidente della (nostra) Repubblica.

PS Nel frattempo il Colle l’ha spiazzato rendendosi disponibile ad ascoltarlo, ma in forma pubblica (cvd: nel privato s’ascoltano giusto i rappresentanti istituzionali). Ma l’ortottero incazzato ha pensato bene di dichiararsi impedito ché stava già impegnato. Siamo in fibrillante attesa di conoscere quand’è che al popolo sovrano toccherà finalmente il turno per sentenziare impedimenti. No, perché, al momento la priorità è stata data a quelli che se li possono concedere legittimamente (perché quelle leggi se le fanno da soli) e a quegli altri che di fatto hanno ottenuto (non si sa come e perché) non solo il privilegio di mandare tutti affanculo impunemente, ma pure di stabilirne tempi e metodi….

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