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Ardea. Regione Lazio mobilitata dopo rogo auto giornalista

 

Approvata all’unanimità mozione Storace: impegna presidente Zingaretti a riunire Dia, PS, CC, Gdf e Vigili urbani su minacce criminalità

Il Consiglio regionale del Lazio, nella seduta del 24 luglio scorso, ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Francesco Storace (La Destra) che impegna il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a convocare un tavolo con le Forze dell’ordine per affrontare il problema delle presenze criminali nel comune di Ardea denunciate dal giornalista Luigi Centore, al quale per rappresaglia sono state incendiate e distrutte tre autovetture.

L’atto di indirizzo impegna inoltre Zingaretti “a presentare un esposto dettagliato alla Procura della Repubblica di Velletri in riferimento ai fatti elencati” e “a completare la demolizione, avviata nel marzo 2012 dalla precedente amministrazione comunale con il sostegno economico della Regione Lazio, del complesso edilizio in via delle Salzare sorto sopra un sito archeologico, ad oggi occupato da centinaia di persone senza fissa dimora, dove si concentrano attività illegali legate ad episodi di violenza ed allo spaccio di sostanze stupefacenti”, si legge sul testo della mozione.

Il testo approvato chiede inoltre di sollecitare l’Agenzia del Demanio a destinare l’area in oggetto a patrimonio esclusivo dello Stato, “con l’obiettivo di consentire l’alienazione dei terreni ad uso civico agli originari assegnatari e loro dante causa” e di “intervenire sul comune di Ardea per ribadire la non condonabilità di manufatti abusivi realizzati in aree gravate da diritti di uso civico demaniale”.

Ad Ardea, come ha raccontato Ossigeno, si sono verificati nelle ultime settimane diversi episodi di stampo intimidatorio ai danni di Luigi Centore, geometra di professione, giornalista pubblicista e cronista per passione, vittima di gravi episodi di carattere intimidatorio Centore si è visto bruciare prima la sua auto, una Fiat Panda, e nei giorni seguenti quelle del fratello e del nipote, una Daewoo Matiz e una Smart. Gli episodi di sospetta natura dolosa, si sono verificati nella notte.

Centore si era occupato più volte, sul quotidiano “Il Faro Online”, dello stato di illegalità in cui versa la zona “Le Salzare”, un’area di 706 ettari di proprietà demaniale, da anni occupata da fabbricati e attività commerciali abusive e roccaforte per lo spaccio di stupefacenti. Il cronista aveva inoltre messo in evidenza una certa disattenzione e temporeggiamento da parte delle autorità locali, che avrebbero dovuto sgomberare l’area e abbattere i manufatti.

Dopo i molti attestati di solidarietà ricevuti dall’Odg del Lazio, da Assostampa romana, dal presidente Regione Lazio e da vari politici, il 22 luglio scorso Centore è stato ricevuto, insieme con una delegazione di Ossigeno, dal Presidente del Senato ed ex procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, che gli ha espresso solidarietà e lo ha incoraggiato a non mollare.

Lo stesso incoraggiamento è stato dato da Grasso al giornalista di Report Alberto Nerazzini, anch’egli vittima di episodi di sospetta natura intimidatoria. Della delegazione di Ossigeno facevano parte i presidenti dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione della stampa Enzo Iacopino e Giovanni Rossi.

OSSIGENO

 

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