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Sette milioni alle urne in 564 comuni. I test di Roma e Siena

 

di  Sandro Carli

ROMA – Sette milioni di elettori alle urne per eleggere sindaci e consigli di 564 Comuni. Si vota in particolare in due capoluoghi di Regione, Roma e Ancona e in 14 capoluoghi di Provincia, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias,Imperia, Isernia, Lodi,Massa,  Pisa, Siena,Sondrio, Treviso,Vicenza, Viterbo . Per le Regionale in Val d’Aosta. Le urbe sono aperte domenica dalle ore 8 alle 22 e lunedì dalle ore 7 alle 15. Scrutini subito dopo.

E’ il primo appuntamento dopo le elezioni politiche. C’è stato il voto del Friuli dove il centrosinistra si è affermato. Ma il test era troppo limitato, anche se significativo, per dare una valutazione politica compiuta.  Il voto di sette milioni di persone, sparse in tutta Italia, grandi comuni, con la  Capitale d’Italia, capoluoghi di Regione e di province, come Siena,  un voto in una città tormentata dalla vicenda del Monte dei Paschi,città importanti, piccoli e piccolissimi comuni, rappresenta un test valido sia per quanto riguarda la situazione relativa ai partiti, ma anche per i riflessi che potrà avere sul governo. Attenzione puntata anche su possibili fenomeni di astensionismo.

Grillo, armi puntate contro la città toscana

Partiamo proprio da Siena, dove è andato Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, a tenere il comizio  a sostegno del candidato  di centrosinistra, Bruno Valentini, ex sindaco di Monteriggioni, un paese delle colline  con al centro il castello  descritto da Dante Alighieri nella divina commedia. Una candidatura “sofferta” giunta dopo tante polemiche, divisioni nel Pd, aree, correnti,che si sono fronteggiate, provocando spaccature. “ Straordinario- ha detto Renzi- che un fiorentino parli bene di un senese”. E sul “ caso” del  Monte dei Paschi  e sulle banche “ che devono stare fuori dalla politica”è passato all’offensiva. “ Su Mps e Siena si è  sbagliato- ha affermato- ma poi si è avuto il coraggio di  mettere un punto e ripartire. Le autorità di vigilanza invece dormivano”. E ha dato una scossa al partito in questa città che , da sempre, ha rappresentato  un  punto di “ eccellenza” nella storia della sinistra italiana. Proprio sulla conquista  di “ Siena la rossa”, arrivare  al ballottaggio per primo, ma nesso gli occhi Beppe Grillo, facendo di ogni erba un fascio, offendendo i cittadini di questa splendida città.  In piena sintonia con Berluscuni ha scatenato una campagna piena di veleni facendo diventare la vicenda di Mps un test nazionale. Obiettivo dichiarato: partire da qui per annientare il Pd. Intanto
Berlusconi, un altro colpo al governo  di Enrico Letta
Berlusconi chiudendo la campagna elettorale a Roma, in una piazza piuttosto sguarnita,  ha dato un altro colpo al governo di Enrico Letta, alla alleanza  Pd-Pdl, innaturale e provvisoria, come sempre più spesso tengono a precisare i dirigenti dei Democratici. Tutto quello che fino ad  oggi il governo ha messo in cantiere, fra l’altro molti annuncia ma ancora pochi fatti concreti,  lo attribuisce al suo partito, anzi a se stesso. L’ Imu è stato il testo più battuto, annunciando che sarà eliminato punto e basta. Parola del  cavaliere il quale ha rivendicato come merito anche quello che riguarda il finanziamento pubblico ai partiti e la decisione di abolirlo presa dal  consiglio dei ministri. Questi sono punti del nostro programma, una volta offre il posto al candidato sindaco di 5 Stelle ora dobbiamo andare avanti così. Poi ha definito Grillo un capocomico che guida i burattini e per quanto riguarda Roma? Alemanno è bravo, votatelo. Anche Marchini, l’imprenditore che viene da una famiglia  di comunisti “ storici”, parla poco di Roma, fa il piacione, scherza, propone vicesindaci, oppure viene proposto vicesindaco da Alemanno. Incassa il voto dell’ Udc, di quello che resta e del partito di Monti, di quello che resta anche in questo caso. Poi  dice che ha scherzato. Grillo di Roma non parla, se la prende con Berlusconi e lo avvisa. Rimarranno solo “ il capocomico”, che sarebbe lui e il “ nano” che sarebbe il cavaliere e sa la vedranno all’ultimo sangue. Grillo elimina il Pd, il centrosinistra il quale invece proprio a Roma gioca una partita importante.

La candidatura di Ignazio Marino ha smosse le acque

La candidatura a sindaco di Ignazio Marino ha smosso le acque , ha richiamato presenze significative della “ società civile”, associazioni, movimenti, sindacati, mondo della cultura, dello spettacolo, giovani in particolare. Una campagna elettorale, la sua, condotta alla ricerca di ristabilire un rapporto con  le forze economiche e sociali, con il mondo delle imprese, la cooperazione, l’artigianato. Lavoro e cultura come ha detto nell’intervista rilasciata a Vergazzola a Piazza San Giovanni, prima di un breve discorso con il quale ha chiuso la manifestazione nella storica Piazza riconquistata dalle forze democratiche, progressiste. E il Pd, in particolare, ha operato nei territori, mobilitando i Circoli,  cui Guglielmo Epifani, il neo segretario, si  rivolto in una affollata riunione chiedendo un impegno straordinario” perchè a Roma- ha detto- con Marino bisogna vincere.” Ponendo così fine ad una  campagna orchestrata da diverse testate giornalistiche su un presunto disimpegno del Pd quando “invece- ha sottolineato-   fra partiti e società civile si deve stabilire un giusto rapporto, una collaborazione senza invadere il campo”. E le piazze ? Non proprio affollate, ma accade sempre così quando il test elettorale, pur importante, ha una portata geografica limitata. A Roma , per di  più, come nel resto d’Italia è stata una giornata di freddo intenso, un vengo gelido che spazzava le piazze. Non solo: uno sciopero dei mezzi di trasporto pubblici fino alle ore 17 e poi dalle 20 a fine orario non ha certo favorito la partecipazione. I media si sono sbizzarriti sulle cifre.: A nostro parere e facendo qualche calcolo sulle capienze delle piazze quella più affollata era San Giovanni. Ma ciò che vale, un segnale importante, è che  la sinistra sia tornate in questo luogo dove ha vissuto tante parte della sua storia, romana e nazionale.

Da Dazebao.it

 

 

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