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Lavoro. Camusso a Giovannini: meno annunci, più confronto

 

Meno annunci e più confronto con le parti sociali sui temi del lavoro. “Si può rinunciare a qualche annuncio, confrontarsi di più avendo grande attenzione alla coerenza tra i provvedimenti che si intendono prendere, i diritti dei lavoratori e l’urgenza di dare dignità e sicurezza alle persone”. E’ l’appello rivolto dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in una lettera al Corriere della Sera. “Dire, ad esempio signor ministro, che gli ammortizzatori in deroga sono una priorità e vanno rifinanziati è un obiettivo giusto su cui da mesi i sindacati si mobilitano e continuano anche in queste ore a farlo. Ipotizzare però di trovare solo un terzo, o forse la metà, delle risorse necessarie per garantire il diritto a tutti coloro che potrebbero averne titolo da altri capitoli delle politiche per il lavoro, come la formazione continua e la produttività, non dà maggiori certezze né alle persone, né ai lavoratori”. Camusso chiede a Giovannini “se non fosse stato più proficuo convocare le parti sociali e insieme a loro discutere della quantità di risorse necessarie, di dove attingerle e su quali titoli delle ‘emergenze’ allocarle”. “I provvedimenti che saranno approvati nel prossimo Consiglio dei ministri – conclude il segretario – hanno un assoluto carattere d’urgenza. Non sono note le coperture finanziarie, ma non vorremmo che, come in un vecchio gioco in cui a ogni giro si toglieva una sedia, a rimanere in piedi sia sempre il lavoro”.

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