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Giornalisti, FNSI e Stampa Romana, ribadiscono le proprie richieste all’ANCI

 

“L’Assemblea dei giornalisti di Anci Comunicare, riunitasi alla presenza dei rappresentanti della Fnsi dell’Associazione Stampa romana, ribadisce la richiesta di chiarezza rivolta all’Associazione nazionale dei comuni italiani riguardo il destino della redazione e dei giornalisti che la compongono. All’imminente entrata in campo di un socio privato di maggioranza nella compagine della società, decisa ormai da mesi e individuata nella società Cedat85, non è ancora seguita una parola chiara riguardo il piano industriale ed editoriale che Anci vorrà impostare rispetto al ruolo della redazione e, quindi, sul futuro di due elementi fondamentali per la comunicazione dell’Associazione come il sito internet e AnciRivista. Il tutto a fronte di un business plan del socio privato che, secondo quanto riferito al tavolo sindacale, non prevede, al momento, iniziative editoriali all’interno di quella che sarà la nuova Anci Comunicare.
Il tavolo sindacale ha registrato la volontà dell’organo politico di vertice dell’Anci, rappresentato dal Presidente, Graziano Delrio, di lavorare con gli stessi obiettivi posti dal sindacato: garanzie occupazionali e riconoscimento della professionalità dei giornalisti, in un’ottica di continuità e unitarietà del lavoro svolto fino ad oggi dalla redazione.
All’atto pratico, però, continuano a susseguirsi notizie contrastanti sul futuro dei giornalisti, con ipotesi in campo che prefigurano non solo la drastica riduzione dei colleghi impiegati nella redazione del sito e della rivista, ma anche il possibile disconoscimento del ruolo professionale di quegli stessi colleghi.
Il tutto nella totale assenza di un piano industriale ed editoriale da parte di quello che ancora oggi è il socio unico di Comunicare, ovvero l’Anci. Un’assenza ancor più sconcertante se si considera la funzione fondamentale svolta, in un momento storico di grande disaffezione nei confronti delle istituzioni, dalla comunicazione e dall’informazione all’interno dell’Associazione che rappresenta quasi tutti gli ottomila Comuni italiani.
L’Assemblea e il sindacato ribadiscono la volontà di continuare a condurre il confronto con Anci basandosi sui principi di massima collaborazione e lealtà, ma chiedono maggiore chiarezza e garanzie sul riconoscimento professionale di tutti i colleghi. In caso contrario – e qualora fosse necessario – il sindacato è pronto a mettere in campo tutte le azioni che la situazione dovesse richiedere”.

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