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Vada al brodo (membro!)…

 

di Nadia Redoglia
L’assessore Battiato, in quel di Bruxelles ha ritenuto di rivisitare e correggere il suo centro di gravità da permanente in fugace, scatenando le ire funeste di dei, semidei e umane genti, un po’ come la settimana prima aveva osato esporsi Lucia Annunziata, sempre per quanto attiene la gravità.

Per esplicitare la realtà delle cose (si badi, ampiamente dimostrata) invece di sbrodolare “gentili” sinonimi che entrambi sanno usare abitualmente, hanno preferito servirsi dei termini di base, probabilmente dettati da impeti d’umana ira che di giorno in giorno prolifica esponenzialmente in tutti noi. Qualcuno è addirittura giunto a uccidere e a uccidersi, molti sono in borderline, ma pubblicamente ci si indigna molto, ma molto, meno.

Tuttavia per i due  non è bello, non sta bene! Perché noi, per quanto costretti a vivere in epoca di “brutti, sporchi e cattivi” come non mai in tempo di pace, poi ci rimaniamo male…

I personaggi pubblici e/o istituzionali hanno il dovere di proteggere e rispettare ciò che rappresentano e/o che impersonano. Pertanto al posto di “troie” vedrei bene un dantesco “gente di bordello” (“casino” taglierebbe la testa al toro ché è ormai lemma da scuola materna) oppure mi butterei su un “peripatetici” che preceduto magari da un “patetici” diventa grazioso gioco di parole. Per “impresentabili” abbiamo giusto un “improponibili” che se ben impostato, non scatena ire, ore e mezz’ore funeste.

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