Mare monstrum

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di Nadia Redoglia

Chapeau al Bersani in streaming!  I becchini convinti di posizionare la pietra tombale gli hanno invece fornito i mezzi per costruire quella miliare in favore delle prossime (inevitabili) elezioni. Bersani avrebbe potuto chiedere ai suoi interlocutori com’è -da che naturalmente sono stati eletti per formare un governo- che durante le decisioni importanti da prendersi nell’interesse di tutto il Paese, preferiscono invece trattare e discutere in privato comunicando in pubblico solo gli esiti. La domanda non era pertinente in quanto che Bersani era lì per comunicare ufficialmente agli interlocutori che c’è bisogno di un governo, governo che può costituire solo il parlamento riunito in nome di coloro (tutti, nessuno escluso) che oggi possono dimostrare purtroppo solo con onesti intenti verbali il coraggio d’affrontare e scongiurare i tempi durissimi che ci aspettano.

L’interlocutrice ha riferito a)che le pareva di stare a Ballarò b)lei e il collega rappresentano il popolo perciò intendono governare loro. In una manciata di pixel ha ridicolizzato 60milioni di cittadini, esclusi ovviamente coloro che la pensano come lei in prima persona o fagocitati e lubrificati dall’ingr(ill)anaggio.

A differenza delle assemblee condominiali ove i condomini decidono in proprio sui beni comuni, in parlamento ci sono i nostri rappresentanti. Ciascuna fazione rappresenta una parte di cittadini e la fazione decide secondo propria intelligenza (intus legere) la strategia, il metodo (non già “la cosa”) che ritiene più in armonia con le linee guide dell’elettorato, al fine ultimo poi di raggiungere “la cosa”. Ne consegue che anche il dialogo tra le fazioni, alla ricerca dei punti in comune, è indispensabile per raggiungere “la cosa” migliore nell’interesse dei cittadini tutti perché questo è l’embrione della democrazia. In tutto ciò è naturale che ci siano scambi d’interessi esattamente come avvengono nella gestazione prima della nascita. Nella repubblica il delitto tra i più efferati si consuma allorché lo scambio avviene nell’interesse (qualunque tipo) di uno o di pochi, anziché nell’interesse dell’intera comunità. Gli autori diventano così mostri manipolatori della genetica.

Chi per un verso o per l’altro non comprende l’assunto o peggio s’arroga il potere dell’eugenetica, può essere solo in malafede o folle: una terza opzione non è data. Una fazione formata da un misto d’entrambi è il pericolo più mortale per uno Stato di diritto

 


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