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Il voto degli studenti Erasmus e quello dei due Marò

 

Stanno votando in queste ore -in tutta Europa- gli studenti italiani in
Erasmus. Al “Ci dispiace, non possiamo farvi votate” del Governo tecnico,
quello europeo, quello dei Professori, gli universitari hanno risposto nel
modo più intelligente: hanno organizzato dei seggi in tutte le università e
hanno dato diritto di voto a chi non è stato messo nelle condizioni di
poterlo esercitare nel proprio Paese. Ovviamente il loro voto non potrà
valere per fini elettorali ma simbolicamente invece vale molto:è la miglior
risposta civica a chi dice che i giovani hanno smesso di credere nella
politica, nel voto, nella democrazia rappresentativa per costruire un
futuro migliore.

In queste stesse ore sono invece atterrati in Italia Salvatore Girone e
Massimiliano Latorre. I due Marò, accolti a Fiumicino dal presidente del
Consiglio Mario Monti, dal ministro della Difesa Giampaolo di Paola e dal
Capo di Stato maggiore della Marina l’ ammiraglio Giuseppe De Giorgi, sono
tornati in Italia-a spese dello Stato- per votare.
Per il futuro consigliamo a tutti gli studenti Erasmus di munirsi di fucile
per poi ammazzare, a testa, un paio di pescatori indiani: pare che, nel
nostro strano Paese, per lo Stato sia più importante il voto degli
assassini che quello di chi ha deciso di fare un’esperienza di studio
all’estero, magari proprio per provare a cambiare questo Paese in meglio e
senza nemmeno l’uso delle armi.

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