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Assad lo stragista ricorre agli Scud

 

I jet di damasco non bastano più a fermare i ribelli che ormai sono in possesso di armi anti-aeree, alcune delle quali ottenute dal Qatar altre conquistate nelle basi militari siriane espugnate negli ultimi temi. E così il regime sarebbe stato costretto a utilizzare gli Scud, sembrerebbe sei. Lo affermano fonti militari statunitensi anonime, visto che le informazioni impiegate sono ancora “classified”, segrete. Ma la notizia ha una sua drammatica verosimiglianza, visto che l’avanzata dei ribelli appare inarrestabile e che Assad ha già ampiamente dimostrato di essere un criminale stragista. “Un conto è impiegare i missili Scud contro obiettivi militari, un altro contro centri abitati, scuole.” Ancora non lo sappiamo, ma il sospetto, terribile, è che sia accaduto proprio questo.

Intanto cento paesi hanno riconosciuto la nuova organizzazione-ombrello degli insorti quale legittima rappresentante del popolo siriano. Tra questi figurano da quest’oggi anche gli Stati Uniti.

Sarebbe una bella notizia, se garantisse che gli Stati Uniti hanno finito di fare errori in Siria. Ma la garanzia non c’è. La decisione di non armare i ribelli ha ovviamente indebolito la “presa” dell’Occidente su un popolo provato da venti mesi di vergogna, alla quale l’Occidente ha praticamente assistito, indifferente. Ora il rischio è che il dopoguerra sia segnato da vendette, terribili come terribili sono state le vessazioni assadiane. E’ a questo scenario futuro che dovrebbero pensare le potenze mondiali, portando il più presto possibile Assad fuori dalla tana dove si è nascosto. Ma forse è già tardi…

da “Il Mondo di Annibale”

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