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Anatomie degli invisibili. Precari nel lavoro, precari nella vita.

 

Cosa avviene a una società basata sul lavoro, quando il lavoro viene a mancare? si chiedeva Hannah Arendt.  A questo quesito epocale il libro di Tiziana Grassi “Anatomie degli invisibili. Precari nel lavoro, precari nella vita”, fornisce una risposta impietosa e pietosa al tempo stesso. Impietosa per la scabra nudità della situazione messa in luce. Pietosa per il modo poetico, metaforico con cui il terribile argomento viene trattato. E’ perciò un duplice privilegio presentare questo libro: per l’argomento che tratta e per come lo tratta”. Sono parole di Domenico De Masi, da sempre attento alle evoluzioni del mondo del mondo dal punto di vista sociologico, ed oggi anche all’interpretazione-rappresentazione del precariato, dei nuovi poveri, dei suicidi e di ogni fenomeno legato alla mancanza di lavoro di cui anche i letterati si stanno facendo carico.

Anatomie degli Invisibili” è una raccolta di poesie che rappresenta, come spiega Tiziana Grassi,  “l’urgenza di una presa d’atto, di una scossa, di un colpo d’ala. E’ l’urgenza di dar voce alle anatomie scarnificate degli esclusi, dei cosiddetti “invisibili”, di chi vive in bilico – o in mobilità, nella morsa di un immobilismo sociale – sottotraccia e controvento”.

Oltre all’introduzione curata dal sociologo del lavoro, Prof. Domenico De Masi, la Postfazione a cura del poeta e critico letterario Dante Maffia, il libro comprende anche un ricco apparato fotografico di denuncia sociale del fotoreporter Luciano Manna.

Anatomie degli Invisibili”, Edito dalla Nemapress, sarà presentato il prossimo 7 dicembre alle ore 17 alla Fiera “Più libri più liberi”, presso il Palazzo dei Congressi (EUR), Sala Ametista.

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