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La cronaca non diffama. Assolta Nuova Ferrara, Donigaglia voleva 2 milioni €

 

Il quotidiano ha esercitato il doveroso diritto di cronaca, ha stabilito il giudice respingendo la citazione per danni del noto imprenditore sotto processo per il fallimento della Coopcostruttori, che si considerava diffamato e danneggiato dalla pubblicazione degli articoli. Sollievo dei cronisti. Ma devono fronteggiare altre querele

OSSIGENO – Ferrara, 10 ottobre 2012 – I giornalisti del quotidiano La Nuova Ferrara, con i loro articoli di cronaca sulle disavventure giudiziarie dell’imprenditore Giovanni Donigaglia hanno esercitato il legittimo diritto di cronaca e perciò la sua richiesta di risarcimento danni per l’importo di due milioni di euro è stata rigettata dal giudice Silvia Albano del Tribunale di Roma a conclusione del processo civile.

Donigaglia è l’imputato principale al processo sul fallimento della società Coopcostruttori, crack del 2003, da un miliardo di euro con diecimila creditori. Per Donigaglia, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta, il pm ha chiesto la condanna a 14 anni di reclusione. Precedentemente l’imprenditore era stato accusato di frode dalla Procura di Reggio Calabria, accusa dalla quale è stato assolto.

Il quotidiano la Nuova Ferrara ha raccontato con dovizia di particolari l’intera vicenda. Donigaglia avrebbe preferito, anzi preteso, che sui suoi guai fosse steso un velo di discrezione. Perciò quando ha visto che il giornale non esaudiva i suoi desideri si è rivolto al giudice dichiarandosi diffamato e chiedendo i danni. Lo ha fatto anche se non c’erano i presupposti per farlo: seguendo un metodo molto in voga in Italia per intimidire i giornalisti.

L’imprenditore ha citato in giudizio il giornalista Daniele Predieri, che ha firmato numerosi articoli, l’allora direttore Valentino Pesci e il Gruppo Editoriale L’Espresso a cui il quotidiano ferrarese fa capo.

Nel mirino 29 articoli pubblicati dal 2008 al 2011 che, a suo dire, avevano leso il suo onore e la sua reputazione professionale causando un danno di 2 milioni di euro.

Il giudice del Tribunale di Roma ha giudicato però la richiesta dell’imprenditore infondata, “in quanto”, si legge nella sentenza, “gli articoli contestati costituiscono espressione legittima del diritto di critica e cronaca giudiziaria”. Il magistrato ha rilevato l’interesse pubblico dei procedimenti giudiziari a carico di Donigaglia – visto che il fallimento della Coopcostruttori (2500 dipendenti) aveva mandato in fumo i risparmi dei soci della cooperativa, moltissimi “cittadini che avevano investito nell’azienda” – e la correttezza dell’operato del giornale ferrarese (“gli articoli lamentati riportano fedelmente le risultanze delle indagini della procura di Ferrara e costituiscono espressione del diritto di critica, sempre effettuata con continenza verbale e senza mai trasmodare in attacchi od insulti personali”).

Donigaglia dovrà ora pagare le spese processuali (9mila euro complessivi).

“È un atto giudiziario importante non solo per noi giornalisti ma per i lettori del giornale che ci avevano inviato lettere e opinioni sul caso”, dice ad Ossigeno Daniele Predieri, che nei suoi articoli aveva dato voce a molti dei cittadini che avevano visto andare in fumo i loro risparmi investiti nella cooperativa.

Il cronista e il suo giornale devono difendersi in altri due processi intentati dal pubblico ministero Mariaemanuela Guerra, che si ritiene diffamata dagli articoli che raccontano il suo operato nell’inchiesta per la morte di Federico Aldrovandi. Il procedimento penale in corso al tribunale di Mantova è stato sospeso a seguito delle norme del dopo-terremoto e aggiornato al 25 gennaio 2013. Il processo civile in cui il magistrato reclama 1 milione e mezzo di euro è stato rinviato per lo stesso motivo al 6 febbraio prossimo.

MF per www.ossigenoinformazione.it

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