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Come diventare amico della finanza

 

“Tassi d’interesse”, “fondi comuni”, “buono fruttifero”, “BOT”, “ETF”, “fondo pensione”, “obbligazioni”, “OPA”, “certificato del Tesoro”, “derivati”, “swap”, “opzione call”, “meccanismo di compensazione”, “private equity”, “duration di portafoglio”, “covered warrant”, tutti termini che identificano importanti attività finanziarie di cui, però, anche la maggior parte della popolazione italiana ha scarsa dimestichezza. A molti, solamente leggerli e provare a decifrarli, potrebbe causare un gran mal di testa! Eppure, quasi tutte le famiglie italiane posseggono un conto in banca e sono sommerse da proposte d’investimento dei propri risparmi, tanto che non sarebbe davvero male capirci un po’ di più di gestione economica e finanziaria…

Per risolvere i nostri problemi con la finanza e, soprattutto, con le banche, ci viene in soccorso, fortunatamente, la nuova guida edita da Stampa Alternativa (www.stampalternativa.it) e curata da Gianni Bandiera, un’attrazione fisica e sentimentale per la Russia e l’Est Europa tanto da averci dedicato già alcuni libri, ma grande appassionato, allo stesso tempo, di gestione finanziaria, specie quella che riguarda il piccolo risparmiatore. Lui stesso presenta il suo nuovo lavoro come una piccola “guida in difesa del consumatore”: anche in questo caso, infatti, “la conoscenza è l’unico alleato per fare scelte consapevoli”. “La Finanza ha un vocabolario suo proprio; se all’ inizio è difficile decifrarlo, con il tempo e tenendosi aggiornati è possibile riuscire ad esplorare e capire fino in fondo pure questo mondo”. E per Bandiera, che abbiamo intervistato in occasione dell’ultimo Salone del Libro di Torino, è indispensabile farlo: “non stiamo parlando, infatti, di un banale passatempo, ma di un aspetto fondamentale della vita di una persona.

Specie al giorno d’oggi, si fatica molto per cercare un lavoro, guadagnare e mettere da parte qualche soldo; ma tutti i risparmi possono volatilizzarsi in poco tempo se si affidano in modo avventato”. Il primo, e fondamentale, ammonimento di Bandiera è diffidare di promotori e consulenti che sono visti, più che altro, come venditori “orientati, in primis, ad allargare il proprio portafoglio clienti e non a fare gli interessi del cliente”. Bandiera è netto: in ambito bancario, il consulente deve fare gli interessi della banca e non certo quelli del cliente. “Non esiste delega, non in conflitto di interessi.” Tanto che lo stesso autore registra, ormai da tempo, un crollo di fiducia riguardo alla gestione dei propri soldi. Bandiera ribadisce che “non bisogna assolutamente delegare a terzi le proprie scelte finanziarie. Occorre studiare ed imparare la finanza perché ci si può fidare solo di noi stessi. Solo con delle conoscenze adeguate, si può iniziare il proprio personale tour per concordare il miglior conto corrente o il miglior mutuo possibile”. Se proprio non ce la si fa da soli, allora conviene avvicinare un consulente privato indipendente da qualsiasi compagnia: “meglio pagare una parcella, che farsi risucchiare da un conflitto d’interessi” enuclea Bandiera che, a differenza della corrente di pensiero maggioritaria, non sostiene l’investimento nel mattone: “l’alloggio di proprietà risente delle fluttuazioni come ogni altro investimento e poi ha rischi suoi propri come il decremento del valore nel caso in cui la zona circostante perda pregio”.

Il primo investimento, quindi, secondo Bandiera, è l’informazione! E lui, a questo scopo, meglio di tanti altri, offre un kit didattico leggero, ma esaustivo, accessibile a chiunque, il più pratico possibile, con glossario finale certamente meno ostico rispetto a quelli proposti da altri siti professionali.
Questo libro, quindi, è per chi pensa di non essere all’altezza in una materia così delicata. Per chi pensa come programmare la pensione. Per chi ha subito perdite finanziarie. Per chi ha i soldi “nel materasso” e non si fida di nessuno. Ma anche per chi ha già un “ fidato consulente” che dice di saperne di finanza. Per tutti quelli che vogliono conoscere il mondo della finanza per non esserne vittime.

Finanza? Sì, grazie! Ma…
Gianni Bandiera
Edizioni Stampa alternativa

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