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Libertà di stampa: il caso Azerbaigian. Il 1° dicembre in Fnsi

 

Oggi alle 14.30, si svolgerà nella sede della Fnsi l’incontro “Libertà di stampa: il caso Azerbaigian”. Organizzato da Federazione nazionale della stampa italiana, Articolo 21 e Re:Common, l’incontro vuole “illuminare” la situazione della libertà di stampa, spesso calpestata, e le continue violazioni dei diritti umani nello Stato caucasico.

Come accade a Baku, la capitale dell’Azerbaigian, anche in nome degli interessi economici legati alla realizzazione del Corridoio Sud del Gas, la mega pipeline che dovrebbe portare il gas azero fino alle coste del Salento tramite il gasdotto trans-adriatico (TAP).

L’incontro vedrà la partecipazione straordinaria di Rasul Jafarov, attivista per i diritti umani, coordinatore nel 2012 della campagna Sing for Democracy, che in occasione dell’edizione della competizione canora Eurovision ospitata dall’Azerbaigian ha denunciato le costanti violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti della popolazione del Paese caucasico.

Nell’agosto del 2014 Jafarov è stato imprigionato in base ad accuse ritenute false da tutte le principali associazioni a difesa dei diritti umani. Condannato a sei anni e mezzo di reclusione, è stato liberato nel marzo del 2016. Nell’ottobre del 2014, Jafarov, insieme agli altri attivisti azeri Leyla Yunus, Anar Mammadli e Intiqam Aliyev, ha ricevuto l’Andrei Sakharov Freedom Award dal Norwegian Helsinki Committee.

Nel corso dell’appuntamento sarà inoltre presentata la graphic novel L’alleato azero, realizzata da Re:Common e pubblicata dalla casa editrice Round Robin. L’opera racconta il prezioso lavoro della giornalista investigativa Khadija Ismaiylova, diventata uno dei simboli dell’opposizione al regime azero. Grazie al suo difficile e pericoloso lavoro sul campo, Ismaiylova nel corso degli anni è riuscita a svelare la corruzione del potere. Una verità che le è costata il carcere, stessa sorte toccata ad almeno un centinaio di oppositori del governo.

Tutto questo accade oggi, in Azerbaigian, il paese da cui importiamo più petrolio al mondo e da dove si vorrebbe far arrivare il gas attraverso il Tap, il gasdotto che la popolazione e le istituzioni pugliesi non vogliono. E infatti l’altro protagonista della graphic è il Comitato No Tap, la cui vicenda si intreccia per forza di cose con quella di Khadija.

Appuntamento, quindi, oggi, giovedì 1 dicembre, ore 14.30, nella sede della Fnsi, in corso Vittorio Emanuele II, 349 a Roma (primo piano).

Di seguito il programma dell’incontro:

Introduzione e benvenuto
Raffaele Lorusso, segretario generale Fnsi

Interventi:
Rasul Jafarov
L’esperienza di un attivista nell’Azerbaigian degli Aliyev.

Luca Manes e Elena Gerebizza, Re:Common
Gli interessi nascosti del Corridoio Sud del gas, il coraggio di una giornalista investigativa e un territorio che si ribella a un progetto imposto dall’alto, raccontati nella graphic novel “L’alleato azero”.

Riccardo Noury, Amnesty International
La situazione dei diritti umani in Azerbaigian.

Conclusioni
Giuseppe Giulietti, presidente Fnsi.

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