Ormai arrivano nelle aule indossando magliette con il fascio littorio.
Le esibiscono come una medaglia, protetti dal pessimo spirito dei tempi.
Questa volta è accaduto a Varese dove da mesi si sta svolgendo il processo contro il gruppo dei nazisti della comunità dei dodici raggi che, nel 2022, tentò di inscenare un pubblico processo di piazza contro il cronista di repubblica Paolo Berizzi, accusato di difendere la costituzione antifascista e di documentare, ogni giorno, nella rubrica “pietre”, le gesta degli estremisti di destra e di dare memoria della loro matrice.
Da anni Paolo, cronista coraggioso e documentato è costretto ad una “vita sotto scorta” unico giornalista in Europa in queste condizioni per le minacce dei camerati.
A minacciare anche il presidente La Russa, che spesso e volentieri aggiunge la sua voce a quella degli estremisti.
Ieri il capo della comunità dei dodici raggi ha pensato bene di presentarsi con tanto di fascio littorio disegnato sulla maglietta, con lui altri squadristi.
Sono stati identificati? Denunciati? Risponderanno di apologia del fascismo?
Il processo riprenderà alla metà di gennaio, sarà il caso di non lasciare solo Paolo Berizzi.
