Emfa, la grande incompiuta

A 3 anni dal 7 ottobre 2023, il mondo resta diviso tra memoria della strage di Hamas e la distruzione di Gaza

0 0
Tre anni fa, il 7 ottobre 2023, Hamas organizza un attacco militare contro Israele senza precedenti. Dalla Striscia di Gaza partono 5 mila razzi verso gli israeliani. Milizie palestinesi controllano i valichi di Kerem Shalom e Erez, distruggono postazioni militari di frontiera, colpiscono civili e militari israeliani. Altri militanti di Hamas atterrano con i deltaplani a Re’im, durante un festival musicale, aprono il fuoco contro la folla che tenta la fuga, uccidendo più di 260 persone. I sopravvissuti all’attacco vengono presi come ostaggi e trasportati a Gaza. Seguono irruzioni nei Kibbutz, stragi, occupazioni di basi militari. Il bilancio è impressionante: 1200 morti, 251 ostaggi. Parte la repressione israeliana. Gaza viene rasa al suolo.  Si registrano ad oggi 74.237 morti e 175.206 feriti, di cui 1.454 dopo la fragile tregua firmata tra le parti il 10 ottobre 2025. . 

 
Un genocidio contro la popolazione palestinese, pianificato da Netanyahu.

Il rapporto di ONU, UE e Banca Mondiale (aprile 2026) calcola 35,2 miliardi di dollari di danni fisici e 22,7 di perdite economiche. Per ricostruire Gaza serviranno 71,4 miliardi in dieci anni, 26,3 nei primi 18 mesi. L’economia di Gaza si contrae dell’84%, più della metà degli ospedali è fuori uso e lo sviluppo umano arretra di 77 anni. Per il Committee to Protect Journalists (CPJ), sono 247 i giornalisti e operatori dei media uccisi tra Gaza, Libano, Iran e Yemen dall’inizio delle due guerre. Di questi, 241 sono stati uccisi da Israele, tra cui 189 palestinesi a Gaza. Davanti a questi dati, non c’è alcuna giustificazione nella pianificazione meticolosa dello sterminio della popolazione palestinese da parte di Israele, all’uccisione sistematica di migliaia tra bambini, donne, anziani, successivo alla stage del 7 ottobre 2023. Ora servono verità sugli alert inviati da più parti a Israele sulla preparazione della strage del 7 ottobre, rimasti inascoltati, sanzioni severe contro Israele e giustizia, con l’esecuzione del mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di Netanyahu per crimini di guerra e contro l’umanità a Gaza.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.