Oggi è il 7 Ottobre.
Tre anni fa il tragico massacro di Hamas di 1200 israeliani e il sequestro di 250 ostaggi. Poco dopo l’inizio del massacro della popolazione di Gaza che continua tuttora. 73 mila vittime, circa 20 mila bambini uccisi. La Striscia ridotta in macerie. Il M.Oè cambiato,la regione è in fiamme, gli equilibri politici si stanno modificando mentre Trump non sa come chiudere la nuova guerra che ha scatenato con #Netanyahu contro l’Iran ormai 8 mesi fa.I costi dell’energia sono alle stelle e dobbiamo ringraziare Trump e Netanyahu. Tra poco si vota in Israele. Bibi,come lo chiamano i suoi amici, prova a farsi rieleggere, ma non è scontato che gli israeliani lo abbiano perdonato per non avere impedito il massacro di Hamas.
Ci sono sue responsabilità dietro la morte di quei 1200 israeliani e il sequestro di 250 ostaggi.
È lui che ha consentito la crescita di Hamas in contrapposizione con l’Autorità Palestinese della Cisgiordania.
È lui che consentito l’enorme flusso di danaro dal Qatar verso Hamas.
È sempre lui che ha delegittimato l’Autorità Palestinese continuando l’espansione di colonie illegali consentendo le azioni violente dei coloni. Ha creato uno stato di guerra permanente per restare al potere sostenuto da ministri razzisti e fascisti che esibiscono cappi e forche fantasticando sul grande Israele. Comunque andranno le elezioni l’odio che si è stratificato massacro dopo massacro durerà per generazioni,mentre quel Board of Peace immaginato da Trump si è rivelato sinora un gran fallimento.
Nel frattempo dobbiamo chiederci :”Che cosa è diventato Israele in questi tre anni?” Che cosa siamo diventati noi europei in questi tre anni?E come stiamo noi italiani guidati da un governo che ha abbandonato la sua storica capacità di dialogo con il mondo arabo e non riesce a votare in Europa nemmeno a favore del blocco dell’importazione di merci provenienti dagli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania, dissociandosi da una misura adottata a settembre 2026 da Regno Unito, Francia, Canada e altri paesi europei? Siamo rimasti a guardare,mentre si compiva e prosegue il massacro,che la Corte Penale Internazionale dell’Aja chiama genocidio.
