Nei giorni in cui l’Unione Europea dà vita a un partenariato strategico con il Canada di Mark Carney, sentiamo l’opinione di Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali presso la facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica di Milano e autore di “Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale” (Bompiani editore).
Partendo dalle sue note posizioni in contrasto con ogni forma di imperialismo e di abbandono del progetto europeo, Parsi analizza lo spinoso tema della guerra in Ucraina, le fragilità e le prospettive del Vecchio Continente, la lungimiranza del già menzionato premier Carney ma, soprattutto, il ruolo globale dell’America di Trump, sempre più isolata e isolazionista, stretta nella morsa tra le folli ambizioni dell’attuale inquilino della Casa Bianca e ciò che consiglierebbe il buonsenso, in una stagione costellata da conflitti e nefandezze d’ogni sorta.
Un dialogo autentico, non sempre in sintonia ma comunque costruttivo, per comprendere il presente e immaginare un futuro diverso da quello che il nuovo imperialismo dei vari Trump, Putin e Xi Jinping sembra voler apparecchiare per tutta l’umanità.
Mai come ora, dunque, abbiamo bisogno di un’Europa che ritrovi se stessa e le ragioni per cui era nata dalle ceneri della Seconda guerra mondiale.
