Iran , Ucraina, aumenti sui carburanti, Ranucci, Nepal, Ceuta, Delmastro, Libano difterite…abbiamo parlato di tante cose in questa estate senza precedenti ma l’argomento principale per ciascun o di noi, ogni giorno da oltre due mesi, è e rimane il caldo. Come sempre qualcuno all’inizio ha provato a minimizzare, ma stando ogni giorno sopra 35 gradi e boccheggiando per l’umidità, pian piano nessuno ha più negato che sia in corso quello che molti chiamano cataclisma climatico.
I medici, gli unici insieme ai climatologi, che ovunque hanno lanciato allarmi da subito, dicono oggi che gli accessi ai pronto soccorso in Italia sono aumentati da giugno del 20 per cento, mentre i primi dati europei indicano finora oltre 35.000 morti in più nei paesi dell’UE, anche se non tutti hanno fornito la documentazione necessaria, e fra questi l’Italia. Fra un paio di mesi scopriremo numeri ben più preoccupanti.
Tutti possiamo fare la nostra parte, anche piantando una piantina in più. In realtà i governi non hanno fatto niente e l’ondata illiberale del sovranismo combatte la scienza e la climatologia.
Ne parleremo lunedi 31 nella nostra video assemblea alle 8,30 con Luca Mercalli, climatologo e scienziato, grande divulgatore che cominciò a parlare del rischio climatico in una pionieristica rubrica della TGR RAI, Ambiente ITALIA, NEL 1990. Poi arrivò il grande successo con Fabio Fazio e poi la sempre più grave disattenzione della stessa Rai su questo argomento.
