Dati gli eroi e i navigatori W San Valentino e San Remo!

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Con il contributo d’alcuni quotidiani che nella settimana precedente al festivalone hanno rimembrato artisti, conduttori, vallette/donne immagini di tutti i tempi percorsi dalla canzone italiana, Fazio due ha dato avvio al sanremese florilegio (ma senza fiori) 2014 all’insegna della “Bellezza”: la grande, la media e la piccola raccontata da questi decenni. Anche il Grillo esterno -che senza le sfanculeggiate troupe e truppe d’assalto mediatiche non farebbe show- ha fornito il suo contributo al Sanremo che fu (pare pagando di suo il biglietto a differenza delle volte precedenti)  così come hanno fatto in onor di pippobaudesca memoria   i due uomini vestiti di bianco centrati dall’occhio di bue nel teatro diventato buio (come ci sono arrivati fin lassù?). Arisa s’è levata le scarpe ché arrivare già scalza  avrebbe fatto troppo Sandie Shaw, la Ruggiero ha fatto la Ruggiero, Gualazzi s’è fatto un Nocs e la Casta (’) s’è fatta ancora più graziosamente letizia.

Dai su! Se ci stiamo (perché ancora ci stiamo, non neghiamolo) a che il giorno di San Valentino sia un apostrofo rosa tra le parole “t’amo”, possiamo pur dare buoni i 5 giorni di San Remo che vengono subito dopo come un apostrofo azzurro (colore della nazione) tra le parabole “t’amo” che falsamente ci raccontano in tutti gli altri 360 giorni dell’anno. Ma non solo: visto il livello della classificazione d’eroi (cfr. Mangano o’stalliere), dato lo scandalo nel navigator Schettino, che rimane a questa terra, esauriti eroi e navigatori, se non i santi di cui sopra?! 


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