Questa mattina alle ore 10,30 il Comitato Società Civile per il NO al Referendum presieduto da Palo Bolognesi, coordinato da CGIL, con ANPI e Articolo 21, si è presentato puntualmente di fronte alla Sede Rai dell’Emilia-Romagna per l’annunciato Presidio per il diritto del cittadino ad “un’informazione pubblica radiotelevisiva libera e democratica”. I rappresentanti del Comitato prima di tutto hanno manifestato solidarietà alla redazione di RaiSport e a tutti i giornalisti che in solidarietà con i colleghi hanno tolto la firma dalla messa in onda dei servizi dopo la fallimentare telecronaca della Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici del direttore Paolo Petrecca e il mancato intervento dei vertici della Rai. Poi si sono rivolti a tutti lavoratori della sede regionale, in particolare alla redazione del TG Regionale, perché non vi sia oscuramento sul Referendum con la corretta applicazione della legge sulla par condicio tra i Comitati del SI e del NO: tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati come prevede la Costituzione.
In questi giorni il Comitato per il NO al Referendum ha informato del Presidio il CORECOM regionale che ha funzioni di governo e controllo del sistema delle comunicazioni. E’ stata informata anche Carola Barbato che presiede quello della Campania ed è coordinatrice nazionale CORECOM ruolo che le consente di tenere i rapporti con AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
La redazione del TGR Emilia-Romagna ha comunicato che settimanalmente saranno pubblicati i dati della par condicio regionale come da disposizioni del Consiglio di amministrazione della Rai.
