Amintore Fanfani con la Legge 28/02/1949 “Provvedimenti per incrementare l’occupazione operaia…”, poi detta “Piano Casa”, si inimicò la finanza internazionale (USA) perché osò indirizzare verso l’economia reale (e ci fu il boom) le risorse finanziarie del piano Marshall. Wall Street avrebbe voluto che la liquidità italiana fosse resa disponibile per “investimenti” italiani nei titoli americani. Questa ribellione del “Professore” (di mistica fascista) gli costò il Quirinale, a vita.
In “zona Cesarini” qualcuno al governo italiano rispolvera il “piano casa”, ad oltre 60 anni dalla sua conclusione. Per quanto è dato sapere nessuna previsione di edilizia abitativa è stata inserita nel PNRR. Molto probabilmente perché il primo ideatore della Ripresa e Resilienza (Draghi), oltre ad essere uomo della finanza internazionale, fu indicato come capo del governo con articoli sul Times.
Siamo sicuri che nessuna indagine (politica o giudiziaria) sarà intrapresa sulle follie del PNRR. Ogni tipo di opera inutile è finanziata per Ripresa e Resilienza italiane. Oltre a completare opere già finanziate (ferrovie soprattutto) gli enti locali si sono sbizzarriti a realizzare opere inconcludenti per una qualunque ripresa economica dell’Italia. Forse le “riprese” sono state quelle a favore di telecamere che hanno mostrato lavori di banale manutenzione di edifici, strade e rotatorie in gran parte già ben funzionanti, per cui pare che per PN-RR si intendesse Raffazzonamento Rotatorie.
Se la finanza avesse in minimo conto l’interesse del popolo in questi 60 anni avrebbe consentito di rilanciare l’edilizia popolare. Invece si terrorizza l’opinione pubblica con la bufala del “consumo del suolo”, mentre le devastazioni sono a causa dell’abbandono del suolo, con rapporti di 1/100.
Ma sappiamo, da quasi un secolo, che la finanza lotta contro l’economia. E vince sempre.
