“Storie di antimafia e di impegno civile”. Cerimonia in memoria di Pio La Torre

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“Io lo so che per voi la mafia vi sembra un’onda inarrestabile. Ma la mafia si può fermare, e insieme la fermeremo”. Così scriveva il parlamentare comunista e sindacalista Cgil Pio La Torre, ucciso a Palermo da un commando mafioso il 30 aprile 1982. Nel suo nome, in occasione del 35° anniversario dell’approvazione della legge Rognoni-La Torre (che introduceva il reato di associazione mafiosa e norme relative alle misure di confisca patrimoniale), Cgil, Avviso pubblico e Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) hanno organizzato una cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre” a sindacalisti, amministratori pubblici e giornalisti che, con il loro operato, si sono particolarmente distinti per l’impegno civile e politico, per la democrazia, i diritti e la legalità.

La cerimonia “Storie di antimafia e d’impegno civile” si è svolta oggi a Roma, presso la Federazione nazionale della stampa italiana.

L’incontro è stato presieduto da Stefania Pellegrini, direttore del Master “Recupero beni confiscati-Pio La Torre” dell’Università di Bologna. Hanno partecipato, dopo i saluti introduttivi del segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso e del Presidente, Giuseppe Giulietti, il presidente di Avviso pubblico Roberto Montà, il giornalista delegato Fnsi per la legalità Michele Albanese ed il segretario confederale Cgil Giuseppe Massafra.

La cerimonia è stata conclusa da Piergiorgio Morosini, componente del Consiglio superiore della magistratura e dal saluto conclusivo di Franco La Torre. I tre vincitori sono stati: il giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, il sindacalista aquilano Emanuele Verrocchi e la dirigente della Regione Sicilia Dorotea Maria Piazza.

Una speciale menzione, invece, per il giornalista dell’Espresso Giovanni Tizian, il giornalista napoletano Arnaldo Capezzuto, il sindacalista ragusano Giuseppe Scifo, la sindacalista calabrese Celeste Lo Giacco, la vice sindaco del Comune di Pavia Angela Gregorini e l’assessore della Regione Emilia Romagna Massimo Mezzetti.


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