Bruno Vespa ha maltrattato Sabrina Brizzola, la studentessa che, in diretta tv ha osato contrastare gli ennesimi decreti sicurezza voluti dalla destra. Sono 57 i nuovi reati introdotti dal Governo, senza risultato alcuno, salvo la progressiva riduzione degli spazi per il pensiero critico e la libertà di opinione. La critica al regime corrisponde per Vespa ad una bestemmia nel tempio. Se poi la critica arriva da una giovane donna è ancora più insopportabile. Scene simili, non casualmente, erano avvenuti con alcuni componenti della Global Sumud Flottila, trattati malissimo proprio perché avevano rivelato i crimini del governo israeliano, di Trump e dell’alleato italico.
A Bruno Vespa, del resto, è concesso di tutto di più, altro che a Sigfrido Ranucci, fucilato da un plotone di esecuzione politico e mediatico. Resta una domanda, riproposta su Articolo 21 da Loris Mazzetti, socio collaboratore di Enzo Biagi: perché continuare ad andare in un luogo dove manca il rispetto per chi si oppone ed esprime un pensiero critico?
