“Per quel che riguarda la sentenza Regeni chiaramente siamo di fronte a una sentenza che non è definitiva, ci sono tre gradi di giudizio, all’esito della sentenza ovviamente andrà dato seguito, io non sono tra coloro che ritengono che per risolvere il problema chiudere i rapporti diplomatici con l’Egitto aiuti, piuttosto crea maggiori difficoltà”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine dell’inaugurazione del 66mo Salone nautico internazionale di Genova. Segnalo che non è stato questo governo a riaprire i rapporti diplomatici con l’Egitto, è stato il governo Gentiloni. Forse anche chi ci ha preceduto riteneva che la strada diplomatica potesse aiutare”.
Dichiarazioni che hanno prodotto la reazione della famiglia del giovane ricercatore e dell’avvocata Alessandra Ballerini, che in una nota divulgata dall’Ansa ricordano: “Come risulta evidente dalla semplice lettura dell’articolo 540 del codice di procedura penale nonché dallo stesso dispositivo della sentenza, la provvisionale di 150.000 euro assegnata alla presidenza del Consiglio dei Ministri, costituitasi parte civile nel processo, è immediatamente esecutiva, non bisogna quindi attendere che la sentenza diventi definitiva”.
