In piena campagna elettorale anti Vannacci, oggi arriva il decreto legge del governo Meloni sulla scuola che pone nelle classi un tetto del 30% di alunni stranieri che non parlano bene l’italiano. Precisiamo subito che cos’è un decreto legge. È un atto normativo provvisorio con forza di legge che il Governo adotta in casi straordinari di necessità e urgenza. Trovate che ci sia urgenza su questo tema? I numeri parlano di una percentuale ridotta di classi, un migliaio su 300 mila. Un non problema, quindi, soprattutto ad anno scolastico iniziato con le classi già formate, i dirigenti scolastici a caccia di insegnanti per coprire le cattedre rimaste scoperte in alcune aree del Paese, le famiglie disperate con i figli da recuperare tra un buco e l’altro dell’ orario scolastico. Sono così sicura che nel decreto urgente di oggi si deciderà di alzare le risorse per l’istruzione. Il governatore della Banca d’Italia nella sua relazione annuale denunciava che siamo tra i Paesi europei che spendono meno, neanche il 4% del PIL. Troppo poco. Per un Paese che vuole crescere, l’istruzione dei suoi giovani è la chiave per forma cittadini integrati, preparati e consapevoli. Ecco perché sono sicura che oggi la presidente del Consiglio deciderà asili nido gratuiti per tutti, perché l’istruzione e l’integrazione dei bambini inizia subito. E poi investimenti per rendere le scuole italiane moderne, aumento delle classi e aumento degli stipendi degli insegnanti, e poi corsi di italiano ma anche di lingue, perché i piccoli italiani devono crescere cittadini del mondo. E ancora tempo pieno per evitare la dispersione scolastica, insegnanti di sostegno per non lasciare nessuno indietro…Sono sicura che la presidente del consiglio, che è mamma e cristiana, accompagnando la sua bambina a scuola, abbia capito che bisogna proprio migliorare la nostra scuola, altrimenti i bianchi scappano. Ecco, ho avuto un sussulto quando ho sentito il ministro Valditara parlare di “fuga dei bianchi” dalla scuola pubblica. È una espressione che avevo sentito negli USA, società multietnica attraversata da tensioni razziali da sempre che hanno portato alla nascita di un inquietante movimento di suprematisti bianchi. Eviterei queste espressioni in Italia, Paese mediterraneo dalle mille sfumature di colore della pelle. Aspetto quindi con gioia di conoscere quali saranno le nuove risorse messe in campo sulla scuola dalla nostra presidente del Consiglio. Se non è andata all’Assemblea Generale dell’ONU a New York a incontrare tutti i leader del mondo deve avere avuto un gran buon motivo. Non sarà rimasta qui solo per sfilare alla Fashion Week di Milano come una qualunque influencer o per mettere un improbabile e irrealizzabile tetto del 30% di alunni stranieri in classi dai soffitti a volte pericolanti….
Nella foto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara
