La polemica nata attorno alle parole di Tomaso Montanari merita di essere riportata nel suo contesto reale: quello del dibattito pubblico e della critica politica.
La Costituzione italiana tutela la libertà di espressione e di critica, soprattutto quando riguarda l’azione di chi esercita funzioni pubbliche. In democrazia le parole possono essere dure, polemiche, persino sgradevoli. Ma è proprio questa libertà che garantisce la vitalità del confronto pubblico e la possibilità per i cittadini di discutere e contestare il potere.
Per questo riteniamo importante esprimere solidarietà a Montanari. Non si tratta di condividere ogni parola pronunciata nel confronto politico, ma di difendere un principio più grande: il diritto di critica come elemento essenziale della democrazia costituzionale.
Chi ha dedicato la propria attività pubblica alla difesa della Costituzione merita, oggi più che mai, che sia la Costituzione stessa a essere difesa anche attraverso la tutela della libertà di parola.
Difendere la libertà di critica significa difendere la democrazia.
