Giornalismo sotto attacco in Italia

Referendum: “Governo sempre preponderante:75% al Tg1. Alcune trasmissioni schierate”

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L’Osservatorio sulla par condicio del Comitato Società Civile per il NO, in collaborazione con Articolo21 rileva che i dati dei centri di ricerca pubblici (Geca per Agcom in particolare) consultabili dai cittadini sono fermi al 28 febbraio. Più aggiornati sono i dati dell’Osservatorio di Pavia (6 marzo) riguardanti la sola Rai.

L’Agcom che conserva i dati come un segreto di Stato domani 11 marzo dovrà pronunciarsi inevitabilmente sullo spazio preponderante concesso al Governo. I 13 minuti della premier sui social sono sfuggiti? L’Agcom non ha nessun potere in proposito? Il periodo di osservazione dovrebbe confermare se non aggravare il giudizio espresso dalla stessa Autorità una settimana fa e quindi le sanzioni sembrano inevitabili dopo il cartellino giallo sollevato il 4 marzo.

Partiamo dall’Osservatorio di Pavia. Il Tempo notizia per posizione nelle Testate giornalistiche RAI (14 febbario-6 marzo) offre questi dati (in secondi). 2929 per il NO a fronte di 3377per il SI. In percentuale possiamo dire che 46% sono per il NO e 54% per il SI. Lo squilibrio è sostanzialmente lo stesso (48% contro 52%) con riferimento ai tempi di parola nello stesso periodo.

I dati dell’Osservatorio TG CoRiS-Murialdi (telegiornali serali di Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7) nel periodo 23 febbraio-8 marzo conferma complessivamente i dati dell’Osservatorio di Pavia con un dato complessivo a favore del SI di 51,7 % contro i 48,3%. Un dato assolutamente preoccupante è quello rilevabile dal TG1 nel periodo 1-7 marzo con riferimento agli esponenti politici. Governo 75% e altri al 25%

In conclusione vorremmo richiamare l’attenzione dell’AGCOM per una verifica delle regole sulla par condicio in particolare per quanto riguarda l’imparzialità dei conduttori per i seguenti programmi: la trasmissione di Rete 4 “Fuori dal Coro”, condotta da Mario Giordano ha dedicato 21 minuti di intervista alla premier Giorgia Meloni, cinque dei quali dedicati al referendum e alla riforma della giustizia, senza alcun contraddittorio. Nella sera del 9 marzo la trasmissione di Rete 4, “Quarta Repubblica” condotta da Nicola Porro è stata centrata su episodi veri o presunti di mala giustizia: errori giudiziari, casa nel bosco ecc. senza alcun contraddittorio. La trasmissione di Rai 2, delle 14.00 di oggi 10 marzo, “Due di picche” condotta da Tommaso Cerno. È apparsa decisamente squilibrata a favore del SI.

In tutti questi casi l’Autorità avrà certo la possibilità di intervenire nell’ambito dei suoi poteri di ufficio, senza bisogna di particolari ricorsi o segnalazione. In ogni caso i giudici finali di trasmissioni ed arbitri saranno gli spettatori.  Giudici che nessuna c.d. riforma potrà indebolire.

 


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