La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha giocato la carta, politica e mediatica della casa nel bosco. Naturalmente non vi è nesso alcuno tra il referendum e quella triste vicenda di cronaca, sulla quale ciascuno ha legittimamente opinioni diverse. Il Polo Raiset, tuttavia, ha colto la palla al balzo per trasmettere a reti unificate, un giorno a Garlasco, l’altro la casa nel bosco. Naturalmente il protagonista cattivo, il lupo della storia, è il giudice perfido che odia la famiglia e gli assistenti sociali trasformati in sadici aguzzini. La pietà e il rispetto per una tragedia complessa lasciano il posto alla più cinica speculazione politica e mediatica. Perché mai compassione e pietà non circondano altre drammatiche situazioni familiari con bambini contesi? Perché mai, per fare un esempio, non abbiamo avuto e abbiamo altrettanta pietà per i bambini di Gaza e non solo? Come mai le stesse telecamere e la presidente del consiglio non hanno illuminato la tragedia di Rogoredo, la caccia all’uomo, le morti sul lavoro, gli aumenti del benzina e non solo. La risposta è semplice: bisogna suscitare la paura, alla vigilia del referendum e del progetto di superare la divisione dei poteri e far crescere la richiesta di un capo, o di una capa, che concentri nelle sue mani i poteri di controllo. Naturalmente la scelta deriva anche dalla constatazione che il Si scende nei sondaggi, il No sale costantemente, in questo caso le tendenze sono il dato più significativo, da qui la decisione di drammatizzare, di usare spregiudicatamente la comunicazione, di spostare altrove l’attenzione.
Guai a cadere in questa trappola, il fronte del No non la deve inseguire in giro per i boschi, ma incalzarla sulle guerra, sul ruolo dell’Italia, su Gaza, Ucraina, Trump, le bollette che crescono, le quotidiane tragedie sociali, le aggressioni ai diritti delle donne, senza mai dimenticare che, dietro il referendum, si nasconde il progetto di stravolgere la carta costituzionale. Ricordiamoci sempre che essendo un referendum senza quorum, ogni singolo voto potrà rivelarsi decisivo. Mai come questa volta ciascuno di noi potrà fare la differenza. Lasciamola girare per i boschi, e non smettiamo di presidiare le strade che portano ai seggi elettorali.
Consiglio non richiesto ai partiti di opposizione: dal momento che la commissione di vigilanza sulla Rai è sequestrata dal vergognoso ostruzionismo di maggioranza e, dunque, bloccata nella sua funzione di indirizzo, non sarà il caso di occupare la sede per denunciare alle autorità di garanzia la gravità di quando sta accadendo?
