I credenti voteranno Sì, ha tuonato il “cattolicissimo” sottosegretario Mantovano, che viene persino considerato uno dei migliori rappresentanti della compagine di governo. Si riferiva forse ai loro fedeli che vanno ancora a Predappio o a quelli che tengono il busto del Duce a casa? O si riferiva proprio a quelli che vanno in Chiesa, pregano e dovrebbero rispettare i dieci comandamenti?
Le sue parole mi hanno incuriosito e suggerito alcuni interrogativi. Chi lo ispirato? Ha sognato Dio? Quando? A che ora? Mantovano dormiva o era nel dormiveglia? Gli ha consegnato dei sondaggi oppure gli ha fatto segno con le mani? Dio era solo o accompagnato?
Se Dio non è stato, è stato forse Papa Leone? Oppure il cardinal Zuppi presidente della Conferenza episcopale italiana? Quanti fedeli ha incontrato così desiderosi di manifestare il loro Sì? Decine, centinaia, migliaia, tutte e tutti? Dal momento che sono decine i fedeli praticanti che hanno già detto che voteranno No, saranno scomunicati da Mantovano? Non potranno più ricevere i sacramenti?
Che Dio, quello autentico, ce li conservi perché ogni giorno fanno comprendere la loro crescente disperazione per l’esito di un referendum che erano sicuri di vincere e ora sentono di poter perdere. Nel frattempo sarei ansioso di sapere se il ministro Nordio ha già querelato chi ha accostato la sua controriforma al piano di Licio Gelli. Tra costoro anche il figlio di Gelli, che ha ringraziato chi ha portato a compimento il piano di rinascita, a partire proprio dal controllo della giustizia. Sono certo che il ministro avrà pietà di lui e non gli chiederà risarcimento alcuno…
(Da Il Fatto Quotidiano)
