CASE Italia accoglie con favore l’approvazione della legge di delegazione europea, che conferisce mandato all’esecutivo di recepire la Direttiva europea (Ue) 2024/1069, nota come Direttiva anti-SLAPP, la cui scadenza per la trasposizione è fissata al 7 maggio 2026.
Il ricorso ad azioni vessatorie, note come SLAPP (Strategic Litigation Against Public Participation), è in Italia allarmante per diffusione e gravità, come confermato dall’ultimo report della Coalition Against SLAPPs in Europe (CASE) e dai rilievi della recente missione di advocacy effettuata dal consorzio europeo Media Freedom Rapid Response (MFRR) a Roma. Queste azioni costringono al silenzio giornalisti, attivisti, whistleblower e chiunque porti alla luce fatti di interesse pubblico, limitando la libertà di espressione e il diritto dei cittadini a ricevere informazioni rilevanti per la società nel suo insieme. In tal modo, si indeboliscono le fondamenta del sistema democratico e del bene comune.
Per questo motivo, è essenziale che il Governo non si limiti alla trasposizione della Direttiva Ue. Tutelare le sole azioni civili transfrontaliere lascerebbe senza protezione oltre il 90% dei casi di SLAPP nel paese rendendo insufficiente l’intervento del Governo.
Chiediamo pertanto che la Direttiva europea venga recepita tenendo conto anche delle Raccomandazioni integrative dell’Ue (2022/758) e del Consiglio d’Europa (CM/Rec(2024)2), che invitano gli stati a prevedere misure di protezione dei bersagli di SLAPP che superino la mera lettera della direttiva, garantendo un’efficace tutela di giornalisti, attivisti e cittadini impegnati nell’interesse pubblico.
In particolare, chiediamo che la Direttiva UE venga recepita nell’ordinamento nazionale:
- estendendo le garanzie procedurali a tutti i casi di SLAPP, sia nazionali sia transfrontalieri;
- istituendo un limite massimo all’entità delle richieste economiche di risarcimento del danno;
- prevedendo il risarcimento dei danni materiali e immateriali per i bersagli di SLAPP;
- definendo sanzioni efficaci e proporzionate per scoraggiare gli autori seriali di azioni temerarie;
- prevedendo che l’onere della prova ricada sul ricorrente, non su chi è bersaglio di un’azione temeraria.
Rinnovando l’impegno di CASE Italia, con il sostegno della rete europea CASE (Coalition Against SLAPPs in Europe), nel monitorare il fenomeno SLAPP in Italia, e il processo di trasposizione della Direttiva UE, chiediamo al Governo di lavorare per una legislazione che protegga efficacemente dalle SLAPP i giornalisti, i difensori dei diritti umani e altri soggetti pubblici.
Firme
Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa
Amnesty International Italia
ARTICLE 19 Europe
Articolo 21
A Sud
Free Press Unlimited
Foundation Atelier for Community Transformation- ACT (BiH)
Greenpeace Italia ETS
ReCommon
StraLi
The Good Lobby Italia
The Daphne Caruana Galizia Foundation
