Giornalismo sotto attacco in Italia

Alla forza del diritto è stato sostituito il diritto della forza

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Il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, critica la guerra preventiva di Trump e Netanyahu all’Iran.

Mi sento meno sola. Da quando è iniziato l’attacco israelo-americano al terribile regime degli Ayatollah, ho ricevuto insulti e minacce per aver espresso un giudizio molto negativo sul concetto di “attacco preventivo” — che non esiste nel diritto internazionale.

Mi hanno accusata di essere filo-Ayatollah, di non volere la libertà del popolo iraniano, di essere antisemita. Falsità.

Ho semplicemente detto che si può essere contro il barbaro regime degli Ayatollah, ma sempre a favore del rispetto delle regole che ci siamo dati per non trasformare il mondo in una giungla. Proprio come ha affermato il premier spagnolo Sánchez, insultato da Trump.

Non si può bombardare chi non ci piace — come stanno facendo Trump e Netanyahu — nel mezzo di una trattativa sul nucleare mediata dall’Oman, perché questo uso della forza apre scenari devastanti per tutti.

Non si può essere proni agli Stati Uniti per paura di ritorsioni di Trump, come ha fatto il cancelliere Merz a Washington: non ha avuto il coraggio di difendere il diritto del premier spagnolo Sánchez di schierarsi contro l’attacco, e ha lasciato che Trump lo denigrasse e minacciasse sanzioni commerciali per aver osato opporsi alla guerra.

Un’Europa così divisa è un’Europa debole — esattamente come piace a Trump.

Non abbiamo un futuro come europei se non difendiamo i valori fondanti dell’Unione, che poggiano proprio sul rispetto del diritto e non sulla legge del più forte.

Trump ci ha detto bugie a giugno, quando ci aveva fatto sapere di aver distrutto gli impianti nucleari iraniani. Ci stanno dicendo bugie adesso sul programma nucleare di Teheran. Lo ha confermato il capo dell’Agenzia Atomica, Rafael Grossi, che afferma di non aver trovato alcuna prova che l’Iran stesse per dotarsi di armi nucleari.

Ci stanno portando in guerra — come avvenne con l’invasione dell’Iraq decisa da Bush figlio — basandosi su affermazioni false.

Cosa fa il governo italiano? Non è chiara la posizione di Meloni, amica di Trump ma alla guida di un Paese fondatore dell’Europa unita. Da che parte sta? È tempo di decidere.

Vi lascio alle parole del cardinale Parolin: 🔗 Santa Sede, guerre e diplomazia: Parolin sul Medio Oriente e l’Iran


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