Oggi, dalle giornaliste e dai giornalisti della Rai è arrivato un segnale chiaro all’Azienda sull’urgenza di assumere decisioni capaci di tutelare l’immagine e il ruolo della Rai Servizio Pubblico.
A poco è servito il comunicato alternativo autorizzato dall’Azienda, con il quale si è tentato di disorientare telespettatori e radioascoltatori rispetto al comunicato sindacale di Usigrai che ha accompagnato il ritiro delle firme in tutte le redazioni.
L’adesione alla protesta è stata massiccia anche perché risponde alla richiesta, che arriva da ogni parte, di tutelare il prodotto Rai, il ruolo del Servizio Pubblico, il lavoro di colleghe e colleghi che quotidianamente sono impegnati a raccontare con precisione e professionalità queste Olimpiadi.
La protesta della redazione di Rai Sport oggi è la protesta di tutte le giornaliste e i giornalisti della Rai che chiedono una sola cosa a questo vertice: ristabilire con decisioni chiare la credibilità di un’Azienda che in oltre cento anni di storia non aveva mai vissuto un momento così basso.
La gravità e la visibilità nazionale e internazionale di quanto accaduto non può essere taciuta, anche perché ne parla tutto il mondo.
Il silenzio non può essere la soluzione e oggi le colleghe e i colleghi lo hanno detto chiaramente.
