Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Jia Guide, (mail: chinaemb_it@mfa.gov.cn)
Le scrivo perché profondamente colpito – come molte italiane e italiani amici della Cina – dalla condanna a 20 anni di reclusione del dissidente Jimmy Lai, di 78 anni. In sostanza, un ergastolo. Questo uomo – pur battendosi per la libertà di pensiero – non ha mai usato la violenza e ha rifiutato di riparare all’estero usando il suo passaporto inglese, a causa dell’impegno per la libertà della sua gente.
Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Jia Guide,
la Cina ha sorpreso il mondo per la sua operosità, ingegno e rapida crescita industriale. A questo sviluppo, però, manca il progresso, garantito dalla tutela di tutti i diritti dei cittadini, in primis la libertà di pensiero, per cui si è battuto Jimmy Lai. Auguro a Lei e al Suo Paese di poter raggiungere la piena democrazia al più presto e – per l’amicizia che lega l’Italia alla Cina – Le chiedo di trasmettere al Suo Governo la richiesta di riconsiderare la condizione di Jimmy Lai, per l’onore del Suo Paese.
Con vigilanza democratica,
Massimo Marnetto – Roma
