Giornalismo sotto attacco in Italia

Vittime di Crans Montana: la realtà scambiata per finzione?

0 0

Mentre si intensificano le indagini per accertare responsabilità e colpe dell’orribile tragedia di Crans Montana nella quale si è trasformata in inferno una normale, tradizionale festa per l’arrivo del nuovo anno, continuano a rimanere impresse e a spaventare alcune immagini di quei momenti terribili. Mi riferisco a tutti quei ragazzi che minacciati, circondati, soprastati da fiamme violente, non smettono di riprendere con decisione quello spettacolo che avrebbe invece dovuto indurli ad una fuga immediata. Perché accade? Perché non scatta l’istinto di sopravvivenza che dovrebbe operare immediatamente? Affascinati dall’essere diventati inaspettatamente testimoni di una situazione unica la vivono come se fosse una scena da film nella quale sono coinvolti come cineasti che devono lasciare memoria di un evento storico. Quei pannelli infuocati potrebbero travolgerli da un momento all’altro, ma non esitano. E’ come se non assistessero ad un fatto reale ma ad una fiction, una delle tante su cui è stata costruita la loro conoscenza della vita: la certezza che nessuna catastrofe, nessun rischio li colpirà mai. Che il dolore, la paura, il lutto sono altrove.

Sembra il corrispettivo di un altro atteggiamento giovanile: guidare per strada come se si fosse al volante di un’auto da play station in un test drive ad alta velocità dal quale dopo ogni schianto si esce illesi, ricominciando con un game over. E continua a crescere il numero dei giovanissimi morti per strada.

Certo, il consumismo non tollera cautele, prudenze, ma la società se lo deve concedere visto che chi rischia di più sono proprio quei ragazzi che hanno conoscenze limitate della vita e dei rischi che essa comunque comporta. Giusto operare perché la loro vita migliori continuamente, ma tra i miglioramenti bisognerebbe includere con forza anche l’attenzione verso la prudenza soprattutto nei confronti di realtà che si presentano appetitose e nascondono rischi mortali.

Quei tanti telefonini issati a riprendere un fenomeno che in pochi secondi si trasforma in tragedia dovrebbero diventare uno strumento di didattica e riflessione soprattutto in quegli ambiti sociali nei quali non si conoscono sofferenze, fatica quotidiana, impegno per costruire al meglio la propria esistenza.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.